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Martino: “La nostra soddisfazione è la gioia dei tifosi. Zeman l’ho voluto fortemente”

Il quinto risultato utile consecutivo arriva dopo il pari interno con il Cosenza. Gara dominata sul piano del gioco, ma con poche conclusioni a rete, match che all’indomani lascia comunque spazio a recriminazioni. Ospite della trasmissione Fuori Gioco su RTV, il direttore generale Gabriele Martino: “C’è da essere soddisfatti, sapevamo di giocare contro una squadra difficile da battere sia per gli uomini che la compongono sia per l’atteggiamento tattico che il tecnico Roselli utilizza per farla giocare. Spesso sono stati in dieci dietro la linea della palla, ma noi abbiamo messo in mostra le nostre qualità e la nostra mentalità, i giocatori intendono regalare momenti di gioia ai nostri tifosi. Sette punti in riferimento alle prestazioni sono pochi, pensando a come siamo partiti e per come questo gruppo è stato costruito, direi che sono tanti. Di sicuro la nostra squadra gioca ogni partita per ottenere il massimo, questo è lo spirito che la caratterizza. Sta cambiando anche la filosofia dei tecnici in generale, le sei vittorie in trasferta dell’ultima giornata ne sono la dimostrazione”.

MERCATO – “Quando sei costretto a lavorare così tanto ed in così poco tempo, speri sempre che i risultati siano dalla tua parte nonostante le difficoltà. Tecnico e giocatori sono arrivati a Reggio con fortissime motivazioni, anche i più esperti, come Coralli, Botta, Kosnic e questi sono fattori che nel calcio fanno la differenza. Conoscevamo le qualità di tutti, allenatore compreso, la cosa sorprendente è stata la capacità di fare squadra e gruppo in così poco tempo. Kosnic era un mio pallino, per esempio. L’ho visto giocare diverse volte, mi hanno colpito di lui nonostante la stazza fisica, la velocità, lo scatto, pensare di non riuscire a prenderlo, anche perché non aveva alcuna intenzione di tornare in Italia dopo l’esperienza di Pisa. Sono riuscito a convincerlo”.

IL COSENZA – “Ho condiviso l’analisi di mister Roselli e lo ringrazio per i complimenti che ci ha fatto. Il Cosenza è stata la squadra che mi è piaciuta di più di quelle affrontate. Giocano in maniera compatta, cercano sempre la manovra, si difendono bene”.

TIFOSI – “Mi piace l’idea che i tifosi ci guardino sempre pensando che gli si possa regalare qualcosa. Si gioca la partita una domenica ed i tifosi pensano già a quella successiva con la convinzione che in qualunque posto si vada, possano sempre arrivare punti. La nostra soddisfazione è la loro gioia. Il nostro obiettivo era ed è quello di dare qualcosa di diverso al nostro pubblico, sul piano del gioco e dello spettacolo. Chi viene allo stadio si deve divertire e fino ad oggi, per fortuna, questo sta accadendo”.

ZEMAN – “La scelta dell’allenatore è sempre la più delicata, la più difficile. Con lui devi condividere progetti, ambizioni, concetti. Lo conoscevo da parecchio tempo, l’ho fatto seguire lo scorso anno e addirittura andai anche personalmente a vederlo. Puntai dritto verso l’obiettivo, anche perché dopo il primo confronto, manifestò il desiderio di avviare un percorso ambizioso e nuovo. Karel ha accettato di venire a Reggio Calabria a prescindere dalla categoria”.