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Reggina, due settimane di tempo e un obbligo: un Granillo presentabile

Archiviato il derby con il Cosenza, la Reggina inizia a preparare la difficilissima trasferta sul campo del Lecce. Gli amaranto torneranno al Granillo tra due settimane, quando affronteranno la Juve Stabia il 9 di ottobre. Per quella data, le condizioni del terreno di gioco dovranno assolutamente essere migliori. La nota stonata della contesa in salsa calabra andata in scena ieri, è legata proprio alle pessime condizioni del manto erboso. Inammissibile che la Reggina, subito tornata tra i professionisti, debba giocare in un campo che si fatica a trovare anche tra i dilettanti.

Al danno si aggiunge la beffa, se si pensa alle difficoltà incontrate da Coralli e compagni nel tentativo di imbastire la manovra, specie nella fascia più vicina alle due panchine. Mister Zeman infatti predilige un gioco palla a terra, fraseggi rapidi e ripetuti, missione quasi impossibile con un Granillo in queste condizioni. Il sindaco Falcomatà, stamattina, ha spiegato lo stato delle cose e gli obiettivi legati al prossimo futuro, assicurando come per la partita con la Juve Stabia le condizioni del terreno di gioco saranno sensibilmente migliorate.

Si tratta non di una necessità ma di un obbligo, sarebbe  impensabile infatti disputare altre gare con un terreno di gioco ai limiti della praticabilità. Lo pretendono i tifosi amaranto, lo merita una squadra che si sta battendo con tutte le proprie forze. Inoltre, nessuno da queste parti vorrebbe dare ragione a Lo Monaco…