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Granillo, agibilità e manto erboso. Il sindaco Falcomatà: “Vi spiego tutto”

Risuonano ancora forti le parole di Lo Monaco nel post derby tra Reggina e Catania. Un attacco diretto ad uno stadio fatiscente ed un manto erboso in condizioni pietose. Immediate sono state le repliche della società, del direttore generale, forte la rabbia dei tifosi amaranto. Da quell’incontro, però, sono passati dieci giorni ed i problemi legati all’agibilità dello stadio e del suo terreno di gioco, anzichè far riscontrare miglioramenti, si sono ulteriormente accentuati. Non sono mancate le polemiche anche qualche giorno prima del derby con il Cosenza, per una capienza ridotta a cinquemila posti ed un campo inguardabile ed ai limiti della praticabilità. Tra gli spettatori di Reggina-Cosenza, il primo cittadino Giuseppe Falcomatà, al quale abbiamo chiesto spiegazioni in merito e dettagli su questo percorso che ancora non ha trovato una soluzione definitiva: “Il manto erboso non è dei migliori, però anche su questo è opportuno fare un pò di chiarezza. Recentemente si è riunita la commissione di vigilanza per verificare le condizioni di agibilità dello stadio. L’ultima volta che questo è successo è stato più di quindici anni fa, in concomitanza con la realizzazione dell’impianto. Per gli anni a seguire, con la Reggina sempre presente nel calcio professionistico, non vi è stata più questa necessità. Lo scorso anno la Reggina ha perso lo status di squadra professionistica, riacquisito prima dell’inizio di questa stagione. La normativa prevede che vada nuovamente riconvocata la commissione di vigilanza, la quale ha appurato che tutto ciò che doveva essere fatto in questi anni a livello di manutenzione ordinaria, non è stato fatto. Quindi noi ad agosto ci siamo trovati catapultati in una situazione in cui tutto ciò che doveva essere ordinario si è trasformato in straordinario. Un conto è sostituire una telecamera, un altro ben quindici, tra l’altro oggi con esigenze diverse rispetto al passato perchè più tecnologiche, poi gruppo di continuità e tanti altri lavori, utili a garantire un minimo di agibilità. Non siamo riusciti a fare tutto, per questo motivo, oggi, la capienza è ancora ridotta. Per quanto riguarda il manto erboso, invece, in attesa dell’assegnazione per bando, alla Reggina tocca fare manutenzione ordinaria, ma questo terreno di gioco necessita di una rizollatura completa che rientra in quella straordinaria. Si sta cercando di trovare una soluzione anche su questo. Vero è che adesso, con lo sblocco del S. Agata, il campo non verrà “violentato” quotidianamente e quindi questo ci consentirà di avere più tempo per intervenire. Per Reggina-Juve Stabia le cose saranno certamente diverse”.

Michele Favano