Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Coralli si, Coralli no. E intanto per la società l’ennesima beffa

Reggina, Coralli si, Coralli no. E intanto per la società l’ennesima beffa

Se a Cosenza si recrimina per l’assenza certa di Cavallaro e si spera di recuperare all’ultimo momento Mungo, a Reggio Calabria si vive la stessa tensione per l’infortunio subito dal giocatore più rappresentativo della squadra, il capitano Claudio Coralli. Pochi minuti nel pomeriggio di ieri a bordo campo, giusto qualche allungamento ma nessuna partecipazione alla seduta. Si lavora con molta cautela e solo se si avrà la certezza di non correre alcun rischio, il numero nove amaranto verrà gettato nella mischia. Nel frattempo mister Zeman studia mosse alternative per una eventuale sostituzione. Bianchimano è appena rientrato da un infortunio e nel tratto di gara con il Monopoli si è mosso discretamente bene, facendo vedere anche delle cose interessanti. Cambierebbe totalmente lo sviluppo di gioco della squadra e quelli che il tecnico fino ad oggi ha definito cross inutili, potrebbero improvvisamente trasformarsi in preziosi, proprio in virtù delle caratteristiche del giovane attaccante. Diversamente si potrebbe pensare ad un attacco tutto di movimento e con giocatori rapidi, quindi la conferma di Porcino sulla corsia di sinistra, quella di Oggiano in mezzo, finto centravanti, e l’aggiunta di un esterno offensivo da scegliere tra Tommasone, Tripicchio e Bombardieri. Solo la parola definitiva sulle condizioni di Coralli, potrà far decidere il tecnico su quale strada procedere. Intanto per la società nella giornata di ieri l’ennesima doccia fredda. Che il percorso di questo nuovo gruppo dirigenziale non sia stato tutto in discesa, lo si può intuire andando a ripercorrere l’intero tragitto iniziato nell’agosto del 2015. Così, però, diventa difficile anche dal punto di vista emotivo e nervoso gestire quotidianamente situazioni che ti sono spesso contro. L’ultima in ordine di tempo l’ulteriore riduzione in fatto di capienza dell’Oreste Granillo. L’impianto non è ancora dotato dell’apparecchiatura relativa all’illuminazione che, in caso di mancanza della primaria fonte energetica, si attiverebbe come sistema d’emergenza minimo per garantire la visuale alle videocamere a circuito chiuso. Questa la motivazione che ha costretto la commissione di vigilanza a portare ad un massimo di 5000 unità la capienza. Giova ricordare che nella sua totalità il Granillo potrebbe ospitarne ben 28.000 in condizioni normali. Ci viene riferito che, giustamente, la società non ha preso benissimo la notizia. Si sta facendo di tutto e di più per riportare entusiasmo e pubblico allo stadio, attraverso opere di coinvolgimento e prestazioni della squadra. Numericamente, tolta la quota abbonati (2500) e la disponibilità di tagliandi per i tifosi del Cosenza (500), in vendita andrebbero solamente 2000 biglietti. Mah!