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Reggina, quell’abbraccio a fine partita, momento di unione ed emozione unica

Sta diventando l’emozione più forte di ogni gara. Quell’abbraccio ideale tra la tifoseria amaranto ed il gruppo di calciatori, momento da brividi e di straordinaria unione tra le parti. Un accordo che insieme, giocatori e tifosi, hanno stretto prima dell’inizio della stagione, a prescindere dal risultato e da quello che succede in campo. Quel coro che parte silenziosamente e all’improvviso sale altissimo con il coinvolgimento di tutte le parti in causa, mentre il resto dello stadio, a partita abbondantemente finita, non lascia gli spalti, ma assiste allo spettacolo compiaciuto. Scene che abbiamo spesso ammirato in altri sport o comunque nel calcio d’oltre confine. Il pubblico apprezza la generosità di questo gruppo, diventato un tutt’uno con ciò che lo circonda, mostrando attaccamento alla maglia e grandissimo senso di appartenenza. Giovani e meno giovani che lottano, combattono su ogni palla, ci credono fino all’ultimo istante, lasciano il campo sfiancati. Non sempre mostrando grande spettacolo dal punto di vista del gioco, ma questo è un aspetto che oggi riesce a passare in secondo piano. Puoi vincere con il Messina meritatamente, regalando la più grande soddisfazione stagionale ai tifosi, puoi giocare meno bene con il Catania e strappare comunque applausi. L’altra dato significativo nella giornata di ieri, la presenza di pubblico sugli spalti. L’anticipo alle 16,30 aveva creato polemiche e fatto discutere. Sicuramente all’appello mancavano abbonati e non, ma il colpo d’occhio comunque è stato di quelli importanti, l’incitamento sempre di altissimo livello, ingredienti che a questa squadra non devono mai mancare.