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L’urlo di Martino sulle strutture: ‘La Reggina merita rispetto. Serve una soluzione’

Un grido d’allarme in piena regola. ‘Sfruttando’ i riflettori ancora accesi dopo il derby vinto con il Messina, Gabriele Martino è tornato sulla questione delle strutture, problema oramai antico per la Reggina. ‘La squadra è sballottata di qua e di la dal punto di vista delle strutture, il gruppo non si è lamentato ma io avevo voglia di gridare che la Reggina va rispettata da tutti. Dobbiamo metterlo in testa a tutti i reggini, che andiamo tutelati, perchè siamo uno dei beni della città. E’ bene -evidenzia il d.g. amaranto- che tutti si schierino a favore di questa società, vogliamo poterci allenare seriamente, sarebbe un delitto disperdere quello che i giocatori hanno nel dna’.

Tiene ancora banco la questione legata al S.Agata, ‘culla’ di decine di giovani amaranto attualmente sotto sequestro. Sarà possibile vederla presto riaperta? ‘Siamo rispettosi delle norme che vedono il S.Agata nelle condizioni che sappiamo. Per il calcio reggino -ricorda Martino- quel centro è stato decisivo, ci ho lavorato sin dal 1986 quando ancora non esisteva. Non voglio che diminuisca la passione e l’entusiamo della società, che vuole solo riportare il calcio di livello in questa città. Non ho seguito in modo approfondito la questione S.Agata, ma resta un dato di fatto che noi aspettiamo di andare in quella struttura. Domenica prossima iniziano i campionati giovanili, i ragazzi non hanno dove allenarsi. Chiediamo di metterci nelle condizioni di poterci allenare per come vorremmo fare. Il terreno del Granillo è in condizioni precarie, e non possiamo andare in campi in sintetico. Cosa facciamo? E’ un problema che bisogna risolvere al più presto’.