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Lo Stretto è ancora amaranto. Vince la Reggina, Messina al tappeto (2-0)

di Pasquale De Marte – Non c’è due senza tre. Terzo derby consecutivo vinto dalla Reggina contro il Messina.

Al 26 maggio e al 30 maggio 2015, si aggiunge il 4 settembre 2016.  Non saranno play out, ma vincere la partita più importante dell’anno è il modo migliore per gli amaranto di entrare nelle grazie dei propri tifosi già alla seconda giornata di campionato.

Fa effetto che tra i marcatori ci sia anche un reggino come Porcino, ma prestazioni di calciatori come De Francesco sono già sulla bocca di tutti.

Una vittoria meritata. Avversari schiacciati sotto tanti punti di vista, soprattutto quelli della determinazione e della voglia di fare propria la partita.

Ci sono tanti  aspetti su cui lavororare, ma oggi non conta. Oggi il derby e lo Stretto sono di nuovo amaranto.

SENZA MACCHIA GIALLOROSSA – L’edizione 2016 di Reggina-Messina va in scena con uno spettacolo mutilato dall’assenza dei sostenitori giallorossi che ha scoraggiato il solito afflusso sulle tribune, ma l’atmosfera al Granillo è comunque incandescente.

Zeman lancia da subito nella mischia il recuperato Kosnic e l’ultimo arrivato Possenti, Marra riserva lo stesso destino a Rea, ma l’ex difensore del Sassuolo cade male dopo due minuti ed è costretto a lasciare il campo a Maccarrone

Le due contendenti si fronteggiano schierandosi entrambe con il 4-3-3.  

MEGLIO I PADRONI DI CASA – La prestazione degli amaranto, nella prima frazione, è assai incoraggiante.  I padroni di casa sono più reattivi, corrono più degli avversari e molte volte hanno il torto di mancare soltanto nella fase della rifinitura di un’azione che riesce a trovare ampiezza molto meglio che nelle prime uscite.

Coralli, al centtro dell’attacco, sgomita com un leone e da solo riesce a creare grattacapi ai centrali avversari.

L’asse di sinistra con Porcino (schierato nel tridente, non in difesa), De Francesco e Possentini è la zona del campo a cui la manovra di Zeman si affida con più puntualità.

Il torto principale, ammesso che non sia un limite, è quello di non riuscire a trovare qualità nelle giocate risolutive: ultimo passaggio o finalizzazione che siano.

Manca forse un rigore su Kosnic e, di fronte, c’è un avversario che appare molto più contratto e meno in partita.

Le fiammate peloritane nascono essenzialmente da ripartenze concesse da errori in fase di disimpegno o  manovra e dai rischi che la Reggina si prende quando attacca con i terzini e lascia i soli centrali a difendere contro il tridente de Messina.

Il paradosso è che l’unico vero tiro in porta del match è del Messina con Milinkovic dal limite (bravo Sala a deviare in angolo).

Da buona posizione Porcino apre troppo il mancino e, nel frattempo, la prima frazione va in archivio con i convinti applausi dei seimila spettatori presenti al Granillo.

 

LA RIPRESA – E’ un avvio di secondo tempo scoppiettante. Dopo poco più di un minuto De Francesco conferma di essere tra i migliori in campo e si inventa un tocco in profondità che mette Porcino davanti alla porta. Il mancino reggino, davanti a Russo non sbaglia.

Il Messina, per qualche minuto, dimostra di non starci più con la testa.  A rimetterlo in partita ci pensa uno dei soliti errori in disimpegno, Pozzebon si presenta solo davanti a Sala che chiude miracolosamente la saracinesca.

Al 20’ l’arbitro vede un tocco di mano in area di Marseglia e assegna il rigore. Dal dischetto si presenta Oggiano che piega le mani a Russo.

A un quarto d’ora dal novantesimo il messinese Milinkovic viene espulso per una testata a Botta.

E’ la fine dei giochi.


REGGINA-MESSINA 2-0, IL TABELLINO

REGGINA (4-3-3): Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti (39’ st Romanò); Bangu (32’ st Knudsen), Botta, De Franecsco; Oggiano (40’ st Lancia), Coralli, Porcino. A disposizione: Licastro, Maesano, De Bode, Carpentieri, Knudsen, Tripicchio,  Lo, Cucinotti, Romanò, Mazzone, Tommassone. All.Zeman.

 

MESSINA (4-3-3): Russo; Mileto, Rea, (5’ Maccarrone), Marseglia, De Vito; Foresta (42’ st Akrapovic), Musacci, Capua, Milinkovic, Pozzebon, Madonia (19’ st Ferri). A disposizione:  Berardi, Ricozzi, Bruno, Ionut, Bossa, Lazar, Gaetano.

 

Marcatori: 2’ st Porcino,21’ Oggiano rig.

Ammoniti: Capua, Coralli, Porcino, Botta,Oggiano.

Espulso: al 76’ Milinkovic per fallo di reazione

Recupero: 3’, 4’.