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Reggina, le scusanti ci sono, ma con il Messina la musica dovrà cambiare

Non ci fossero tutte le attenuanti del caso, la disamina sulla prima della Reggina in campionato, sarebbe davvero pesante. Per lunghi tratti del match, la sensazione avuta, è stata quella di una squadra, ancora tra i dilettanti, al cospetto di una compagine di categoria superiore, nel gioco e nelle individualità. Ed invece vogliamo credere che la disomogenea preparazione atletica di tutti i componenti il gruppo e la compattezza degli stessi pari a zero, abbia inciso in maniera notevole sul rendimento generale. Per mister Zeman il lavoro da fare è ancora moltissimo, nonostante qualche individualità interessante ed a sprazzi anche giocate accettabili sul piano della manovra. Ma troppo pochi quindici minuti di una sola frazione per tenere testa ad un avversario molto organizzato e con un undici iniziale che poteva contare su giocatori di ottime qualità tecniche e con esperienze importanti in un campionato difficile come quello di Lega Pro. La Reggina ha fatto molta fatica, nel contenere le iniziative del Fondi, nel proporsi nel cuore dell’area di rigore avversaria. Gli esterni bassi spingono a fasi alterne e spesso con scarso successo, quelli alti, con Oggiano a mezzo servizio, poco o per nulla incisivi e quasi mai in aiuto in fase di non possesso. Sulla difesa e soprattutto sulla coppia di centrali, il problema è arcinoto. Struttura fisica e caratteristiche individuali portano a pensare che l’inizio di stagione per loro sarà faticoso, il dato è confermato dalle prestazioni di De Bode lo scorso anno, con un avvio tutto in salita ed un percorso successivo di grande livello. Coralli è garanzia assoluta, ma anche per lui vale il discorso riguardante la condizione. Il tecnico ha deciso di mandarlo in campo insieme a Botta per dare a questa squadra un minimo di esperienza e qualità. Si sapeva delle sue difficoltà a reggere sul piano fisico, certo qualche palla giocabile gli avrebbe potuto consentire di rendersi maggiormente pericoloso. La settimana che ha preceduto l’incontro, con allenamenti a fasi alterne e tre trasferte consecutive, come ha sottolineato anche il tecnico a fine gara, hanno reso il percorso ancor più complicato. Tutto questo, però, dovrà essere messo da parte in fretta. Il calendario e soprattutto i tifosi, non concedono tempo ulteriore. Questa appena iniziata è la settimana che porterà al derby di domenica pomeriggio al Granillo contro il Messina. Gara sempre attesa e per la quale i tifosi non hanno mai concesso sconti ed attenuanti. La Reggina dovrà presentarsi in maniera diversa, sette giorni a disposizione per invertire la rotta.