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Reggina, devi ancora crescere. In Coppa la vittoria è della Paganese (1-0)

di Pasquale De Marte – La Paganese supera la Reggina 1-0, sale a quota tre punti nel girone M della Coppa Italia di Lega Pro e raggiunge la Vibonese in vetta alla classifica.  Il match di mercoledì di Vibo (ore 17) tra i rossoblu e gli amaranto decreterà la classifica finale del girone.

Nessun dramma in casa amaranto. Bisogna mantenere la tranquillità, ma anche prendere atto che nei sette giorni che dividono gli amaranto dall’esordio in campionato a Fondi bisognerà trovare soluzioni ai problemi palesati contro quella che era una Paganese imbottita di giovanissimi.

Ma non mancano gli elementi che suggeriscono ottimismo da qui al futuro, primo fra tutti un amalgama tra i calciatori destinato ad arrivare, una condizione fisica che crescerà e, soprattutto, diversi calciatori appena arrivati da inserire nel motore e altri che arriveranno, chiamati ad aumentare il tasso tecnico della squadra.

CAMPO INVERTITO E CANTIERI APERTI – Reggina-Paganese si gioca in Campania per via dei lavori di manutenzione straordinaria al terreno di gioco dello stadio Oreste Granillo.

Ed è anche la prima ufficiale per la squadra di Zeman che si presenta all’appuntamento senza il difensore Kosnic  e l’attaccante Coralli, appena tesserato.  Solo panchina per Bangu.

Se la Reggina è un cantiere aperto, la Paganese lo è ancora di più. Fino al 30 agosto una sentenza del Tar potrebbe estromettere i campani dalla Lega Pro e questo ha frenato molto il mercato azzurro-stellato.

INTENZIONI E DIFFICOLTA’ – I primi minuti palesano da subito le intenzioni della squadra amaranto: pressing altissimo, costante tentativo di anticipo da parte dei difensori e una mentalità votata all’attacco.

 

Si apprezza anche il tentativo di tenere la squadra corta e la difesa alta.

Tutto bello, ma in molti casi  le idee restano disegnate solo sul progetto perchè, ad esempio,  la  circolazione della palla della Paganese riesce ad aggirare l’aggressività degli avversari, forse ancora gravati dai carichi di lavoro della dura preparazione fisica.

Già dopo mezz’ora si nota qualche giocatore con le mani alle ginocchia, ma la cattiva notizia è che al 7′ con un tiro da oltre trenta metri i campani sono avanti grazie a Silvestri che trova l’incrocio. Un po’ sorpreso il portiere Sala nella circostanza.

La voglia di verticalizzazione degli amaranto si scontra con qualche limite nell’innescare gli attaccanti che, fino a quando la condizione li regge, si muovono tanto, ma spesso a vuoto per mancanza di rifornimenti adeguati.

E si tratta di un dato che andrà cambiato con gli ultimi e decisivi interventi sul mercato.

Già nella prima frazione Zeman prova a dare imprevedibilità alla sua fase offensiva invertendo la posizione degli esterni d’attacco  Carpentieri e Lancia.  Poco servito il centravanti Bianchimano.

E in un modulo che diventa 4-5-1 in fase difensiva molto spesso i raddoppi sulle fasce non funzionano sempre  a dovere, favorendo le sovrapposizioni avversarie che, sul finire della prima frazione, portano a una palo colpito dai campani.

Per vedere la prima buona azione degli amaranto bisogna aspettare il 6′ della ripresa: Bianchimano lancia un contropiede che porta Cane alla conclusione, ma il terzino destro, da buona posizione, alza troppo la mira.

Zeman fa esordire Bangu al posto di Cucinotti (adattato nel ruolo di mediano davanti alla difesa). L’ingresso del diciottenne congolese, appena arrivato dalla Fiorentina, dona un nuovo ritmo alla squadra che riesce a prendere in maniera decisa il pallino del gioco.

Gli innesti di Tripicchio e Maesano sembrano offrire nuova verve alla manovra della formazione di Zeman, che trova energie inaspettate e arriva decisamente meglio a livello fisico sul traguardo rispetto agli avversari.

De Francesco è il migliore in campo tra gli amaranto, mentre  Porcino sulla sinistra, fino al novantesimo, è inesauribile sotto il profilo della spinta.

Proprio da un suo cross nasce la grande occasione per la Reggina, il colpo di testa in tuffo di Forgione trova una parata prodigiosa del trentasettenne Marruocco.

Si spengono sul miracolo dell’ex portiere del Messina (gigantesco in un derby dello Stretto nel 2002) le speranze amaranto di trovare il pareggio.

REGGINA 1914 – PAGANESE 0-1
Marcatori: 7’ Silvestri

REGGINA 1914: Sala, Cane, Porcino, Cucinotti (52’ Bangu), De Bode, Gianola, Carpentieri (75’ Maesano), Forgione, Bianchimano, De Francesco, Lancia (68’ Tripicchio) All. Zeman
PAGANESE: Marruocco, Longo, Della Corte, Pestrin, Silvestri, Mansi, Parlati, Bernardini, Sburlino (55’ Stoia), Cicerelli, Caruso (72’ bORRELLI) All. Grassadonia
Arbitro: Luciano di Lamezia Terme – Assistenti: Cantafio di Lamezia Terme e Cucumo di Cosenza
Ammoniti: Cane, Longo, De Bode, Bernardini, Pestrin,
Recupero: 0’ pt, 5′ st

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