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Reggina, comunque vada a Pagani, non sarai giudicabile. Vincere però…

La curiosità è tantissima. La Reggina scende in campo domani pomeriggio per la prima uscita ufficiale; sarà Coppa Italia e si sarebbe dovuta giocare al Granillo. Una possibilità quella di proporsi davanti al pubblico di casa, che avrebbe potuto probabilmente dare una spinta in più ad una squadra costruita, smontata e nuovamente da allenare ed assemblare. Da quel 4 agosto, con la preparazione già abbondantemente avviata, tantissimi sono stati i movimenti in entrata, di rivoluzione aveva parlato Gabriele Martino e rivoluzione è stata. Lo ha imposto il cambio di categoria, anche se, al momento, eccezion fatta per Coralli, tutti i giocatori giunti alla corte di Zeman la Lega Pro la conoscono pochissimo. E di assoluta importanza diventa da questo momento proprio il contributo del tecnico. Se avesse avuto l’opportunità di lavorare sin dall’inizio con questo gruppo, già da domani avremmo avuto modo di apprezzare idee, concetti e condizione atletica. Tutto questo, invece, non sarà possibile, proprio in virtù di un organico che ha effettuato un percorso differente negli uomini che lo compongono e modificato in maniera radicale, rispetto a quello che aveva iniziato la nuova stagione. Quindi a Pagani, qualunque siano risultato e prestazione, il giudizio per forza di cose sarà condizionato. Di sicuro, riuscire a partire con il piede giusto, aiuterà ad avvicinarsi all’inizio del campionato con uno stato psicologico migliore.