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Reggina, oggi Zeman giocherebbe così. Ma ne arriveranno almeno altri tre

Si è spesso parlato di porte girevoli in casa Reggina negli ultimi tempi e, da qui alla chiusura del calciomercato estivo, lo scenario non cambia.

L’ufficialità della partecipazione al campionato di Lega Pro, avvenuta lo scorso 4 agosto, ha cambiato le strategie di mercato.

Il ds Martino ha fatto valere i buoni rapporti con le grandi di Serie A che, una dopo l’altra, stanno mandando calciatori in forza alla Reggina.

Una strategia che assicura una buona dose di talento a Zeman, ma anche sensibili risparmi per la società e la possibilità di capitalizzare la valorizzazione degli elementi avuti attraverso, ad esempio, gli accordi su riscatti e controriscatti.

Sembra, però, mancare un pò d’eserienza e ci si augura possa arrivare dagli ultimi colpi di mercato.

Inutile nascondersi: la società amaranto non ha un grande budget e per questa stagione deve puntare a salvarsi, gettando le basi per un futuro più ambizioso.

Dal punto di vista strettamente tattico è emersa l’intenzione di Zeman puntare con totale fiducia nel 4-3-3. Un modulo chiaro, ma anche flessibile e trasformabile facilmente in un 4-5-1.

Cosa manca attualmente alla rosa? A giudicare dai calciatori che la Reggina sta cercando di reperire sul mercato sono tre gli elementi che dovrebbero arrivare.

Un centrale difensivo mancino che possa essere il sostituto di Kosnic (Della Giovanna dell’Inter?) e che all’occorrenza possa agire da esterno al posto di Porcino. In quel ruolo è adattabile anche Cane, con Maesano pronto a prenderne il posto a destra.

Le gerarchie, ovviamente, non sono ancora fatte e per ora sono basate sul curriculum dei calciatori.

Un po’ come avviene nel cuore della difesa dove è tutto da dimostrare che Alessio De Bode sarà scalzato da Lo.

A centrocampo, invece, si cerca un mediano che abbia alle spalle già dei campionati di Lega Pro. Nelle idee di Zeman servirebbe un calciatore che abbia geometrie e anche fisico, tenuto conto che con l’atteggiamento spregiudicato dei terzini potrebbe  necessitare un calciatore in grado di scalare tra i due centrali difensivi e comporre una difesa a tre, se le fasi di gioco dovessero richiederlo.

Non a caso, fino ad ora, davanti alla difesa sono stati impiegati sia Cucinotti che Baccillieri, difensori di ruolo.

Se il mercato ne concedesse l’opportunità potrebbe arrivare anche una mezz’ala di categoria.

Poi tocca all’attacco. E’ lì che la Reggina sta incontrando i grandi problemi derivanti dalla scelta di non fare il passo più lungo della gamba.

Maritato del Vicenza era il profilo giusto per colmare la mancanza di un centravanti esperto per la Lega Pro, ma la differenza tra la domanda e l’offerta è stata nell’ordine del 50% , nonostante il giocatore avesse a sua volta ridotto le pretese rispetto allo stipendio da Serie B che aveva prima.

Resta in auge il nome di Momentè che sta per rescidnere con il Mantova , ma anche lui dovrà abbassare i suoi standard di salario se vorrà abbracciare il progetto amaranto. L’eventuale buonuscita dai lombardi potrebbe favorire il matrimonio, ma bisognerà tuffarsi nella trattativa per capire la fattibilità della cosa.

Per adesso i centravanti in rosa sono i giovani Bianchiman e Lancia (che può giocare anche esterno), qualcos’altro arriverà.

Lunghissima la batteria di esterni d’attacco, molti giovani e Oggiano. Anche in quel caso ove si creassero occasioni per calciatori di categoria la Reggina si farà trovare pronta.

Poi sarà il momento di sfoltire.

Il guaio? Che mancano meno di due settimane all’inizio della Lega Pro.

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