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Reggina, Granillo e centro sportivo S. Agata, questioni aperte

di Michele Favano – La Reggina darà il via alla propria stagione in occasione della Coppa Italia. Si giocherà a Vibo Valentia e probabilmente la società chiederà alla Lega di poter iniziare anche il campionato in trasferta. C’è uno stadio da mettere a posto, quel manto erboso che lo scorso anno ha fatto dannare il tecnico Cozza e tutti i calciatori, salvo poi risolvere il problema con un terreno di gioco in condizioni perfette. A fronte, però, di un investimento consistente che ha ulteriormente appesantito il budget di spesa. E proprio in virtù di quanto vissuto nella passata stagione, il 30 giugno scorso la società ha deciso di consegnare le chiavi al Comune, rinunciando di fatto anche ad una concessione a titolo non oneroso. In occasione dell’ultima conferenza stampa svoltasi a Palazzo S. Giorgio, a precisa domanda, è stato l’assessore Zimbalatti a confermare l’interruzione del rapporto tra le parti, indicando come strada da percorrere, quella del fitto circoscritto alle sole partite di campionato, più una seduta di allenamento settimanale, in attesa di bando per assegnazione. I contatti tra le parti comunque sono continui e da quel giorno i confronti hanno portato ad una nuova apertura. Nessuna comunicazione ufficiale in merito, ma l’idea di trovare soluzioni che possano soddisfare l’Amministrazione Comunale e la Reggina. Un punto d’incontro che dia la possibilità di non appesantire le casse dell’una e dell’altra. Con lo stesso obiettivo sono state intavolate le trattative con i curatori della Reggina Calcio. 120 mila euro è la cifra che la società amaranto andrà a sborsare per il fitto del ramo aziendale, consistente se si considera che il percorso si concluderà il prossimo trenta di giugno, in attesa di capire a quanto ammonterà il costo per la cessione definitiva. Nell’accordo la possibilità di rimettere piede al centro sportivo S. Agata, dove non sarà sufficiente entrarci ed iniziare le varie attività. C’è da rimettere a posto una struttura in stato di abbandono e l’investimento per farlo è consistente. Anche in questo caso i dialoghi si susseguono e da ambo le parti esiste la volontà per arrivare ad una soluzione soddisfacente. Si spera questa possa avvenire in tempi brevi.