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Reggina, la creatura di Zeman e Martino comincia a prendere forma

La creatura di Karel Zeman gradualmente inizia a prendere forma.

Mentre la squadra lavora duro a Gallico, il direttore generale Gabriele Martino, nei limiti del budget, sta costruendo una squadra che può avere uno sviuppo interessante, dato che si sta andando a reperire solo calciatori che abbiano un pedigree che si caratterizza dall’esser cresciuti in settore giovanili importanti, come garanzia di qualità-
L’arrivo di Sala, che diversi organi di informazione danno per quasi fatto, completerebbe la batteria dei portieri che già prevede Licastro e il giovane Comandè.

Anche in difesa i giochi sembrano essere fatti con i terzini Cane, Maesano e Porcino, vicino a vestirsi d’amaranto. Cane può giocare sia adestra che a sinistra.

Anche nel ruolo di centrale l’arrivo del mancino Kosnic e di Gianola, entrambi calciatori con buone doti di registi difensivi, completa un reparto che già si avvaleva del contributo di De Bode e Cucinotti.

C’è, invece, ancora qualcosa da fare a centrocampo. E’ arrivato De Francesco, ma l’ex Lazio non basta per dar man forte a Roselli, Forgione e al giovane D’Ambrosio. Manca un regista e forse un altro elemento.

Da potenziare, invece, resta l’attacco. Ad oggi l’unico centravanti fisico è Pelosi ma, a diciott’anni, pensare possa essere il centravanti è utopistico.
Servono due o tre elementi a un reparto che abbanda numericamente in esterni con De Marco, Oggiano e Carpentieri.

La Reggina, dunque, a stretto giro di posta conta di mettere a segno almeno altri cinque colpi.