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Reggina, adesso la palla passa a Martino… ma non solo. Il mercato? Dipende

“Sono felice per il presidente e la società per il ripescaggio in Lega Pro – ha detto il tecnico Karel Zeman- e soprattutto i tifosi. Dobbiamo fare un campionato onorevole come merita la squadra di Reggio. Abbiamo bisogno di tanti giocatori per formare una squadra forte. Questa amichevole ha evidenziato che molti non sono pronti per disputare la categoria che andremo ad affrontare”. Così parlò mister Zeman pochi minuti dopo la notizia del ripescaggio in Lega Pro della sua Reggina. Nessun dubbio sul pensiero espresso dal tecnico amaranto riguardo la necessità di costruire quasi per intero l’organico che dovrà affrontare la prossima stagione. Ma era già tutto in preventivo, lo stesso pensiero ha sempre accompagnato anche il direttore generale, seppur mai espresso per motivare coloro che, invece, con grande impegno e serietà, hanno lavorato duramente per tutta questa prima parte di ritiro. Ma Gabriele Martino sa bene cosa e quanto necessiti a questo gruppo per cercare di essere competitivi in quello che si preannuncia come il campionato di serie C più tosto degli ultimi anni. I contatti sono avviati da tempo, con le difficoltà del caso, non è mai facile portare avanti trattative in cui al giocatore può solo garantire serietà del progetto ed ambizioni. Senza certezza di categoria, senza un pezzo di carta che possa quantomeno impegnare le parti. Il responsabile dell’area tecnica ha attivato tutti i suoi canali di conoscenza per riuscire ad avere in qualche modo la possibilità di portare nuovi calciatori a Reggio Calabria, insieme ad un altro impedimento, quello del budget a disposizione. Ed il presidente Praticò in questo senso è stato sempre molto chiaro, chiarissimo in occasione dell’ultima conferenza stampa. “Abbiamo prodotto sforzi impensabili in queste ultime settimane per regalare alla città tutto quello che era possibile fare. Nessuno faccia voli pindarici, non parliamo per cortesia di obiettivi importanti, chi vuole la serie B o la serie A si accomodi pure, venga al nostro posto, con soldi e proposte serie”. Dichiarazioni che non ammettono fraintendimenti, poi la chiusura ancora più significativa ed un messaggio alla tifoseria: “Il nostro primo obiettivo sarà quello di onorare tutti gli impegni, in primis quelli economici con i calciatori. La costruzione della nuova squadra, poi, dipenderà da quella che sarà la risposta della città”. Il messaggio non avrebbe bisogno di ulteriori spiegazioni. Se la risposta alla prossima campagna abbonamenti sarà massiccia, ci saranno maggiori possibilità di investimento. Più volte in questi giorni si è ripetuto.. “adesso la palla passa a Gabriele Martino…”, ma non solo, il ruolo dei tifosi risulterà determinante.

Michele Favano