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Reggina, il futuro dipende da quel 4 agosto. E c’è ancora la questione Granillo

La tensione cresce e non solo tra i tifosi. Mentre tutti danno per scontato che il 4 agosto sancirà il ritorno della Reggina tra i professionisti, dalle nostre parti si attende l’ufficialità prima di festeggiare. Il presidente Praticò invita alla prudenza massima, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e nonostante tutte le indicazioni, vedi comunicato della stessa società, portano a pensare che il percorso sia già tracciato, si continua a tenere un profilo bassissimo. Per motivi personali il massimo dirigente nella giornata di oggi sarà nella capitale e non è esclusa una capatina presso le sedi istituzionali del calcio per provare ad avere ulteriori conferme o provare a percepire se qualcosa debba essere rivista. Il 4 agosto è data molto attesa anche dal direttore generale. Ci aveva anticipato nei giorni scorsi di una partenza nella giornata di ieri, destinazione Milano. “Almeno sette gli interventi necessari per dare forza a questo organico”, e con questi presupposti che tanti contatti sono stati avviati da tempo. Ma in un certo senso, sempre con le mani legate per l’impossibilità a rendere tutto ufficiale. L’incertezza della categoria tiene frenata qualsiasi tipo di trattativa, seppur Gabriele Martino ha già ottenuto diverse disponibilità. Ma nel calcio si sa bene che da un momento all’altro, soprattutto i procuratori, possono indirizzare il proprio calciatore da altra parte, magari per una proposta leggermente più interessante. Sette o addirittura otto elementi da acquistare, significa ricostruire quasi completamente la squadra, toccando ovviamente tutti i reparti e buttando dentro qualità ed esperienza. Con un budget che inizialmente la società aveva deliberato per un campionato di serie D e che oggi è sensibilmente lievitato. Aspettando così il tanto atteso 4 agosto, solo dal lunedi successivo ad ogni operazione si potrà mettere nero su bianco e qui veniamo alla ristrettezza dei tempi a cui faceva riferimento il direttore generale. Da quel momento saranno solo venti i giorni che poi porteranno all’inizio della nuova stagione. Nel percorso ci saranno nel’ordine il ritorno a Reggio Calabria per la prosecuzione della preparazione, la Coppa Italia, la questione Granillo da risolvere, per il quale il sindaco ha già concesso la licenza d’uso, ma ancora nessun accordo sulla gestione e l’attesa per l’apertura del centro sportivo S. Agata. Per il momento sarà il Lo Presti di Gallico ad ospitare gli amaranto.