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Una veduta di un manufatto del S.Agata

Benedetto ri-vuole il S.Agata, ma apre: “Mi ritiro se la Reggina di Praticò è interessata”

Quando portò Massimo Mariotto in quella che era una vera e propria discarica, gli disse: “Qui vedo dei campi, delle scuole calcio e dei ragazzi che giocano”.

Lo presero per visionario, ma alla fine il centro sportivo S.Agata è diventato davvero un’eccellenza per tutta la Calabria.

Ora Pino Benedetto vuole provare a riprenderselo, andando a rilevare attraverso la curatela la concessione fino al 2020 della Provincia, marchio e logo della Reggina Calcio 1986, di cui fu il primo presidente.

“Ho inoltrato la manifestazione d’interesse – riferisce l’avvocato alla Gazzetta del Sud – dopo un incontro che ho avuto con i curatori. E’ un patrimonio che non possiamo disperdere e ha bisogno di grande manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Non esistono chiari riferimenti alla possibilità di fare calcio con logo e nome della vecchia Reggina di Foti, ma un’apertura chiara che sembra far capire le intenzioni: “L’offerta riguarda anche matricola federale e marchio. Ogni discorso sarebbe affrontato solo dopo. La mia manifestazione d’interesse, però, ha come condizione il mio ritiro immediato qualora l’Urbs Reggina ritenesse che gli serva la strutura. E, qualora non volessero affrontare le spese, sono pronto a garantire loro un campo senza problemi o difficoltà alle condizioni e alle modalità che decideremo. Poter usufruire della struttura è quasi un diritto per Praticò e soci”.

“Mi piacerebbe – conclude Benedetto – che il S.Agata diventasse di tutta la città. Un luogo dopo poter svolgere tutti gli sport”.