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Reggina – Curatori e Urbs: il dialogo è stato avviato. E la Figc lo sa…

Si cerca un accordo che possa mettere fine a tutte le polemiche possibili ed immaginabili. Si lavora sotto traccia e nessuna componente, alla fine, lo confermerà. Se non a cose fatte.

Ma la verità spesso è diversa da quella che raccontano i diretti interessati.   La curatela fallimentare della Reggina Calcio e la proprietà dell’Urbs Reggina si stanno parlando per trovare un accordo che possa far individuare una strada comune per la cessione dei beni immateriali della storica società amaranto a quella che, di fatto, ne ha preso il posto come maggiore espressione cittadina.

Per molti all’Urbs manca qualcosa per essere la vera Reggina.  E Praticò e soci sono pronti a rilevare quello che serve, ove sia possibile.

La curatela fallimentare è a cononoscenza che, da qui a poco, sarà revocata l’affiliazione della Reggina Calcio.

Si parla di giorni, difficilmente di settimane.  Si potrebbe fare ricorso basandosi sul fatto che lo scorso anno non venne revocata dopo la mancata iscrizione, ma si rischierebbe di andare ben oltre l’esercizio provvisorio, destinato a finire entro i primi di settembre.

Ed ecco che si potrebbe trovare un punto comune con la cessione dei beni immateriali della Reggina Calcio all’Urbs Reggina.

A proposito: c’era tempo fino al 5 luglio per inviare domanda del cambio di denominazione, ma pare che in Federazione sia arrivata la richiesta di dilatare i tempi per l’approvazione definitiva, dato che potrebbe prendere corpo l’idea di chiedere una proroga per scegliere un altro nome avendo in mano i diritti dell’As Reggina e della Reggina Calcio.

E sul tavolo potrebbe esserci anche la questione S.Agata: se davvero le carte che hanno in mano i curatori sono sufficienti a garantire la “sovranità” sul S.Agata fino al 2021, l’Urbs è pronta a trattare su quell’aspetto.