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Urbs Reggina, tutto chiaro su nome e ripescaggio, ma ora si parli di calcio

Nome e ripescaggio. Ripescaggio e nome. Sono questi gli argomenti che tengono acceso il dibattito ormai da tante settimane. Non si parla di altro ed anche la società, ripetutamente interpellata sui due argomenti, ribadisce volontà e fermezza nel raggiungimento degli obiettivi. Per carità, importantissimi, in modo particolare quello riguardante il ripescaggio che potrebbe di fatto totalmente cambiare il futuro della Reggio calcistica in brevissimo tempo. Ne sapremo di più subito dopo il prossimo consiglio federale in programma il 18 luglio, da quella assemblea verranno fuori una serie di risposte che indirizzeranno il percorso della Urbs Reggina 1914. Ma siamo al 5 di luglio e non sarebbe male se si parlasse anche di calcio. Sulla questione allenatore la sensazione è che la vicenda possa essere risolta in questi giorni, anzi, dovrà essere risolta in questi giorni. Perchè insieme alla individuazione del nuovo allenatore, ci sarebbe da programmare il ritiro pre campionato, quindi data di raduno e sede dove sviluppare la preparazione, affinchè il tutto non si trasformi in ritardo, così determinante nella passata stagione. Il confronto, cordiale, tra la società ed il direttore generale è avvenuto qualche giorno addietro, dettate le linee guida, sarà il responsabile dell’area tecnica a doversi preoccupare della costruzione della nuova squadra. Nulla trapela per una scelta, quella del silenzio su ogni fronte, decisa dal dirigente amaranto e che forse tra qualche giorno ci spiegherà. Intanto, dopo l’ennesimo intervento dei dirigenti Mimmo e Giuseppe Praticò, il comunicato sul sito ufficiale della società che spinge all’unione di intenti ed alla adesione, per il raggiungimento di tutti gli obiettivi: “Aggregazione, capacità di ritrovare il sorriso, unità di intenti e amore per la Reggina. E’ impossibile che questa città possa avere due squadre di calcio o che la Reggina Calcio torni in pista. Secondo le norme federali il titolo sportivo non può essere ceduto. Questa società si pone l’obiettivo di dare una continuità al calcio a Reggio Calabria, scrivendo altre importanti pagine di storia. Ma per far questo occorre che tutti remino nella stessa direzione recuperando la capacità di aggregare, di fare massa critica, di essere orgogliosi di essere reggini e di vivere il calcio nella sua dimensione più autentica e bella, fatta di serietà ma anche di sorrisi”.