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Calcio – SSD Reggio Calabria, stagione nuova, problema vecchio: le strutture

Si chiude ufficialmente domani la vecchia stagione. Il trenta giugno è data di scadenze importanti, per esempio dal punto di vista contrattuale, nel dilettantismo dal prossimo venerdi ogni calciatore è libero di trovare sistemazione dove ritiene più opportuno. In casa del Reggio Calabria da tempo si fanno valutazioni ed analisi su quanto prodotto al primo anno di attività, dal punto di vista sportivo, organizzativo, economico. L’ultima assemblea del CdA ha definito anche il budget a disposizione per la stagione che sarà, partendo dal presupposto che al momento l’unico dato certo è la partecipazione alla serie D. Il trenta giugno segna pure la chiusura del rapporto con l’amministrazione comunale in fatto di concessione del Granillo. Il sindaco Falcomatà ha già fatto sapere che la disponibilità è totale per il rinnovo della stessa, l’idea sempre quella del titolo non oneroso, a maggior ragione se si dovessero aprire scenari clamorosi come il ripescaggio in Lega Pro. La SSD Reggio Calabria, quindi, sa di poter contare ancora sullo stadio principale della città per lo svolgimento delle proprie gare interne, e poi? Quel poi si riferisce a tutte le difficoltà incontrate e più volte manifestate nel corso della stagione che da poco si è conclusa. Campi di allenamento per la prima squadra, disponibilità di strutture per il settore giovanile. Dal quattro di agosto dello scorso anno, da quando si è portata avanti questa battaglia con il presidente Praticò in testa, ancora nulla è cambiato. Spiragli si sono aperti con la concessione della struttura di Viale Messina al socio di minoranza Fortunato Martino. Il dialogo con i dirigenti è già avvenuto, ma questo risolverebbe il problema solo in parte. Rimarrebbe aperta la questione riguardante la prima squadra che più volte, nel campionato passato, abbiamo visto sviluppare le proprie sedute pomeridiane ai bordi del rettangolo di gioco, per evitare di danneggiare il manto erboso. Sappiamo che la società, a fari spenti, lavora senza soste per arrivare a delle soluzioni soddisfacenti, al momento, però, raccogliendo poco o nulla. Il nodo strutture è stato motivo dominante per diversi mesi nella scorsa stagione, anche come attenuante nei periodi in cui le cose non andavano benissimo. E’ altrettanto vero che se si vuole pensare ad un calcio diverso e di primo piano, che la città di Reggio Calabria merita, la questione strutture assume un ruolo fondamentale.