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Reggina, Cirillo: “Quella gara con il Messina resterà per sempre impressa nella memoria”

Con la Reggina dal 94 al 96, dal 98 al 2000, dal giugno 2002 al dicembre 2003, dal gennaio 2008 al giugno 2009 e dal gennaio 2014 al giugno 2015; 125 presenze e 2 reti. Bruno Cirillo ha scelto la manifestazione del 25 giugno, insieme al compagno di sempre Emanuele Belardi, per annunciare l’addio al calcio giocato. Sarà l’ennesima emozione per un calciatore cresciuto di fatto nel settore giovanile amaranto e protagonista con la stessa maglia fino alla massima serie: “Lo spareggio vinto ai play out contro il Messina, non so se sia la pagina più bella in amaranto, ma sicuramente è una una delle più importanti. Tutti ci davano per morti, ma, come sempre, alla fine l’anima della Reggina è venuta fuori. Quella gara al San Filippo resterà per sempre impressa nella memoria..

Fin da bambino avevo il sogno di diventare calciatore e personalmente posso dire di aver realizzato tutti miei obiettivi. Non potevo sognare una carriera migliore, ho viaggiato molto e in ogni paese in cui sono stato, dalla Spagna a Cipro, dall’India alla Grecia, ho lasciato un pezzo di cuore. Sono felice che il mio percorso si chiuda sabato, nella cornice del Granillo che, sono certo, sarà incredibile.
L’esultanza dopo il goal di Edgar Barreto con l’Empoli, insieme al primo goal in Serie A con il Piacenza ed a quello segnato a Roma, rappresentano gioie incancellabili. Riguardo il 2008, fu un altro anno duro, soprattutto per chi arrivò, come me, a gennaio. Arrivammo a giocarci quello scontro diretto con l’Empoli con la consapevolezza che potevamo dar vita all’ennesimo pezzo di storia, e così è stato.
Sinceramente, quando sono arrivato qui, nel 94’ non sapevo se la Reggina sarebbe mai riuscita ad andare in A. Sicuramente, quello che non mancò mai fu la speranza e l’impegno, due componenti che ci hanno portato a realizzare qualcosa di magnifico.
Credo che la serata che sta per celebrarsi sia frutto innanzitutto del lavoro straordinario degli organizzatori, i quali, da mesi, stanno lavorando duro per celebrare la Reggina. Mi auguro con tutto il cuore di trovare uno stadio stracolmo. Il Granillo, quando è pieno, trasmette delle sensazioni che difficilmente si trovano da altre parti.
Emanuele Belardi, che come me darà l’addio al calcio sabato, è un fratello. Abbiamo iniziato e finito il nostro percorso insieme, siamo e saremo sempre legati. E’ stato lui, nel dicembre di due anni fa, a chiamarmi ed a chiedermi se me la sentissi di scendere a Reggio ad aiutare la nostra Reggina. Il resto è storia, una storia scritta a Messina che nessuno potrà mai disperdere…
fonte: reggionelpallone.it