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SSD Reggio, le difficoltà economiche esistono, ma per il ripescaggio è tutto pronto

I percorsi sono stati ampiamente definiti. Si ripetono ormai da giorni con la SSD Reggio Calabria che con cadenza quotidiana, si confronta per programmare il futuro. Futuro ancora pieno di incertezze, oggettive, nel senso che sarà ancora tutto da definire per quello che riguarda nuova denominazione e categoria, ma quanto avverrà saranno altri a deciderlo. Di sicuro c’è unione di intenti e fermezza nel voler arrivare a raggiungere entrambi gli obiettivi. Che andrebbero a segnare un forte momento di svolta per la società, soprattutto in fatto di ripescaggio. Ed il presidente Praticò si muove su più fronti, quello strtturale, per esempio, è uno dei requisiti di maggiore rilevanza nei parametri richiesti dalla FIGC, per questo motivo il dialogo è continuo anche con il primo cittadino Giuseppe Falcomatà. Il problema economico esiste ma non spaventa, i dirigenti amaranto hanno fatto già sapere che qualora si creassero i presupposti, sarebbero pronti al salto tra i professionisti. Con i benefici che ne conseguirebbero per prestigio, introiti, opportunità. Anche se oggi le graduatorie parlano chiaro e volendo essere obiettivi le possibilità in questo momento non sono elevate. Niente si potrà sapere prima della metà di luglio, questo significa dover attendere ancora un altro mese prima di conoscere in maniera ufficiale quello che sarà. E fino ad allora che succederà? Certamente non ci si potrà girare i pollici, perchè una eventuale doppia risposta negativa avrebbe serie conseguenze, per questo motivo si lavora, comunque sottotraccia, per essere pronti ad entrambe le soluzioni. E sotto questo aspetto il compito più difficile spetta al direttore generale Gabriele Martino. Il primo nodo da sciogliere è quello riguardante l’allenatore. Dopo il confronto con i dirigenti, dovrà avvenire quello con i tecnici. Di Cozza abbiamo detto della disponibilità a rimanere più volte dichiarata, a patto che gli si consegni una squadra in grado di soddisfare esigenze tecniche e tattiche. Ha già maturato esperienze in Lega Pro e serie D, ma non è così scontato che la società punti ancora su di lui. Quanto fatto nella stagione chiusa qualche mese fa è stato ritenuto di buon livello, anche se non sono mancate divergenze e duri confronti. Alla figura di Gabriele Martino spesso viene accostata quella di Nevio Orlandi, in virtù di un rapporto consolidato tra i due negli anni umano e professionale. La scelta dell’allenatore, però, non è circoscritta solo a queste due figure.