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Reggina, G. Praticò: “Nome: forse ci siamo. Lega Pro: costa meno della D”

Giuseppe Praticò,  socio della Ssd Reggio Calabria, è intervenuto ai microfoni di Radio Antenna Febea soffermandosi su vari argomenti.

NOME   “Stiamo lavorando per ridare il nome alla nostra gente, quello che ha sempre rappresentato i nostri tifosi. A brevissimo presenteremo domanda per il cambio di denominazione. Al nome Reggina metteremo un prefisso, come da consiglio del nostro legale Grassani, in modo da non avere problemi.  Siamo molti ottimisti, perchè la Figc qualche anno fa ha consentito alla Pro Reggina di affiliarsi senza problemi Il fallimento della Reggina Calcio  non cambia nulla, perchè non è ancora definito per via dell’esercizio provvisorio, pertanto fino ad ora non è avvenuta la revoca dell’affiliazione”.

FUTURO  – “Stiamo facendo tutto quello che possiamo per dare quello che la gente vuole.   Per non avere ostacoli sarebbe necessario che la  Figc revocasse l’affiliazione della Reggina Calcio. Il nostro obiettivo è avere subito il nome, se ciò non avviene non sarà per nostra responsabilità e non accettiamo ricatti”.

ASSET REGGINA CALCIO E CURATELA FALLIMENTARE – “Non ci siamo incontrati con i curatori della Reggina Calcio. almeno non in vesti ufficiali.  Vedo che c’è voglia di vendere il titolo, ma va sottolineato che per prendere il titolo bisogna prendersi anche i debiti sportivi.  Sul S.Agata la Reggina Calcio non dovrebbe avere alcun diritto, essendo scaduta nel 2014 la concessione.   Il marchio non so che valore possa avere.    Siamo pronti ad ascoltare i curatori, ma bisogna vedere cosa può essere fatto nell’interesse della nostra società”.

RIPESCAGGIO – “Abbiamo almeno diciotto squadre davanti in prima chiamata.  Se verremo chiamati in causa dovremo essere pronti sotto i profilo economico e se anche la città vuole la Lega Pro dovrà farsi trovare pronta.  Puntiamo a tornare tra i professionisti, ma i dati di fatto ci dicono che oggi non abbiamo ancora un campo.   E’ normale che la società abbia tutta l’intenzione di rispondere presente alla chiamata, ma tutti, provincia compresa, dobbiamo volerlo.   Ci sono i soldi?  I dati ci dicono che forse si spenderebbe di meno in C.  L’investimento di 350.000 euro sarebbe nulla confronto al milione che abbiamo speso quest’anno senza avere nulla in cambio , soprattutto se ammortizzato in più anni. E’ chiaro che tutti devono dare una mano”.