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Reggina, Condemi: “Presto i beni all’asta. Incontrerò Praticò…e non solo”

di Pasquale Romano – Due padri. Il giorno che vede tramontare definitivamente e ufficialmente l’era Foti, due nuovi presidenti (formalmente) assumono il controllo della Reggina Calcio. Fabrizio Condemi e Massimo Giordano i due professionisti incaricati dal Tribunale per gestire la delicatissima fase di esercizio provvisorio.

La vita al S.Agata, continua, anzi riprende. I sigilli del sequestro che avevano fatto da prologo ai titoli di coda dell’era Foti verranno presto tolti, cosi l’attività del settore giovanile potrà ripartire: “Dal punto di vista operativo non cambia nulla. Tutti i contratti di dipendenti, forniture ed eventuali accordi rimangono in piedi. E’ stato nominato un comitato dei creditori, l’istituto provvisorio serve soprattutto per soddisfare le loro esigenze” dichiara Fabrizio Condemi ai microfoni di Strill.

Reggio Calabria, per una volta, è prima in Italia. Non si era mai verificato prima un caso del genere, la matassa da sbrogliare è notevole: “Anche a Parma e Bari si era verificato un fallimento e un esercizio provvisorio, li però in continuità di stagione e un con club professionistico salvato. Stavolta è tutto diverso, si tratta di una situazione nuova e anomala. Presto mi incontrerò con Giordano per organizzare il lavoro nei dettagli”, assicura Condemi.

Quello con il collega Giordano sarà il primo di una serie di incontri. La Figc, per conto del presidente Tavecchio, uno dei prossimi interlocutori: “Vogliamo capire le loro intenzioni. Una volta che daranno l’ok alla messa in vendita dei beni all’asta, procederemo in tempi brevi”.

Il presidente della SSD Reggio Calabria, Mimmo Praticò, uno dei papabili (se non principali) interessati ai beni che saranno messi all’asta: “Parlerò anche con lui, bisogna capire a quali beni sarebbe eventualmente interessato il club amaranto. Noi potremo cedere tutto in un unico ‘pacchetto’ (simbolo, storia del club, numero di matricola e affitto dei campi del S.Agata) o i singoli beni. Doveroso chiarire -precisa Condemi- che all’asta può partecipare chiunque, e noi saremo costretti a vendere al miglior offerente”.