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Grassani: “Ripescaggi? Aspettiamo il 7 giugno. Nome Reggina? Si può fare”

Nome e ripescaggi. Non si parla d’altro in questi giorni a Reggio Calabria. Con la stagione agonistica conclusa, sono questi i temi caldi e ricorrenti tra gli addetti ai lavori e la tifoseria. Il quotidiano Gazzetta del Sud ha realizzato una interessante intervista con uno dei maggiori esperti di diritto sportivo nonchè legale della società amaranto e quindi interessato in prima persona a quello che potrà succedere a breve, l’avvocato Mattia Grassani: “Sarà decisiva la riunione del Consiglio Federale del 7 giugno, oggi non si possono formulare previsioni. Oltre alla mancanza dei criteri che non consentono di ipotizzare graduatorie, questa stagione sportiva è connotata da peculiarità. Verosimilmente l’organico di Lega Pro dovrà essere integrato di 6 club a prescindere dal numero di società non ammesse, (prive di requisiti economico-finanziari, strutturali e organizzativi) in ragione della disputa del campionato 2015-16 a ranghi ridotti, cioè 54 anzichè 60”. Poi si passa alla questione denominazione. “Le norme federali impediscono ad una società di assumere una denominazione già esistente. E’ tuttavia possibile, anche perchè Reggina non può essere una denominazione caratterizzante bensì l’aggettivo riferito alla città di Reggio Calabria, adottare un nome che comprenda tale riferimento purchè preceduto da un prefisso distintivo. Questo deve consentire la chiara individuazione di ciascun club della stessa città. Il problema verrebbe meno qualora la FIGC revocasse l’affiliazione alla Reggina Calcio. Il numero di matricola non determina alcuno specifico diritto se non quello di anzianità di affiliazione, di nessun rilievo federale. La matricola è solo il numero che caratterizza una società, ma non produce effetti rilevanti sulla vita della stessa”.