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Reggina – Niente chiacchiere, è il momento di rafforzarsi e costruire

di Mario Calipari – Scende il sipario su questo campionato di serie D ed è tempo perciò di bilanci, valutazioni, rimpianti, soddisfazioni. In effetti è una realtà calcistica che si può prestare a diverse interpretazioni, sebbene l’equilibrio e l’esperienza dovrebbero prevalere. E’ evidente che la risultante dei giudizi può essere diversa tra le varie componenti ( Società, tecnico, direttore generale, giornalisti, tifosi ) e anche all’interno di ogni componente. Davanti a dei fatti oggettivi, però, non la si può pensare diversamente. Cerchiamo di essere più precisi. Questa nuova Società calcistica nasce dalle macerie e grazie ad essa si è parlato di calcio quest’anno a Reggio Calabria. Le difficoltà iniziali e l’impegno economico sono inequivocabili. La competenza del direttore generale è indubbia e che la città debba ambire ad altri palcoscenici è evidente. Allora come fare il salto di qualità? E’ naturale che tutto ruoti intorno alle disponibilità economiche, ad una veduta univoca o compatibile dei componenti societari e alle competenze tecniche. La tifoseria ha il diritto di sapere il programma possibile e la Società deve fare chiarezza sulle proprie disponibilità economiche. Io, dopo anni di tolleranza e crolli sportivi non capisco, oggi, certe pretese quasi senza alternativa. Non si può chiedere alla Società l’obbligo di imponenti impegni economici se ciò non è nella sua disponibilità. E’ ovvio che l’impegno a trovare altri operatori trasparenti e disponibili o lasciare il passo ad un’ eventuale cordata, disposta a rilevare il tutto, potrebbe essere una soluzione per assecondare le aspettative della tifoseria. Il presidente Praticò è stato chiaro nel dichiarare che è pronto a farsi da parte davanti ad un’ alternativa del genere. Ma dov’è al momento tutto ciò? Allora invece di perdere tempo, a disquisire inutilmente, bisognerebbe che tutti ci rimboccassimo le maniche contribuendo a far rinascere il calcio a Reggio Calabria. Tutti vorremmo essere subito in Lega Pro ma con le chiacchiere si ottengono solo delusioni. Una volta chiarita la situazione economica complessiva e le risorse economiche disponibili è necessario affidarsi ad una guida tecnica che riesca ad ottimizzare l’organico a disposizione, che crei un collettivo che faccia giocare la squadra con schemi precisi dando un’impronta caratteriale ed una buona organizzazione di gioco. Oggi le decisioni tecniche passano al direttore generale, persona competente e capace di scelte ottimali, condizionato lo scorso anno dalle problematiche iniziali. Mi auguro che la Società Reggio Calabria si possa rinforzare economicamente, che tra i componenti ci sia una dialettica costruttiva e che le scelte tecniche non si sbaglino. Io personalmente ho l’ambizione e non la pretesa di frequentare categorie superiori. Almeno per ora.