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Reggina, prossimo il vertice societario. Quale il progetto e chi ne farà parte?

di Michele Favano – Non sono passate inosservate le dichiarazioni rilasciate consecutivamente nei giorni scorsi dai due Martino, quelle del direttore generale Gabriele, dopo un lunghissimo periodo di silenzio, quelle del socio di minoranza, Fortunato, il quale ha sottolineato il ritardo con cui si sta procedendo nella programmazione della prossima stagione. Non abbiamo certezze riguardo la possibile reazione del massimo dirigente Praticò, riteniamo, però, non siano state particolarmente gradite.

E da quello che filtra, sarebbe stato stabilito nei primi giorni della settimana che arriverà, l’incontro fra la società ed il direttore Martino. Sul tavolo della discussione tantissimi gli argomenti. Intanto l’analisi sulla stagione che da poco si è conclusa per la prima squadra, visto che il settore giovanile, invece, continua a raccogliere successi e consensi.

Valutazioni, errori commessi, scelte e decisioni prese e non prese, ma anche le tante cose buone fatte in mezzo ad un mare di ostacoli. “Rimangolo solo per un progetto serio e ambizioso, lo merita la città”. Questo quello che ha affermato a Gazzetta del Sud Gabriele Martino. Lasciando intendere che, qualora non vi fossero questi presupposti, la sua avventura con la nuova società amaranto, non è poi così scontato che possa proseguire. Si batte per gli stessi obiettivi Praticò, dopo gli enormi sacrifici fatti ed i tanti soldi spesi, per non far morire il calcio a Reggio Calabria. Dare seguito ad un progetto inizialmente assai difficoltoso e pieno di insidie, ma puntare a portarlo avanti dandogli maggiore robustezza, creando i presupposti per un futuro più rassicurante. In tutta onestà Mimmo Praticò ha parlato di contatti avviati, ma allo stesso tempo di nessun avvicinamento concreto, ci si muove per altre soluzioni, compreso l’azionariato popolare. Ci sarà da discutere anche la questione tecnica. Cozza pone più o meno le stesse condizioni di Gabriele Martino, o forse sarebbe meglio dire nutre identiche ambizioni. Non sarà solo lui a decidere, da capire la posizione della società nei suoi confronti e come verrà valutato il suo operato. Non è escluso che, a prescindere da quello che si andrà a programmare, la società possa prendere una strada diversa. Insomma, gli argomenti della prossima discussione saranno tantissimi, delicati e probabilmente forniranno una idea molto più chiara sul progetto che sarà. Anche per quello che riguarda i nomi di coloro che ne faranno parte…oppure no.