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Reggina, stagione finita. Adesso programmare per vincere. Cozza rimane?

E’ finita. La Reggina chiude la sua stagione a Cava dei Tirreni, perdendo la semifinale play off. Si era creato un improvviso ottimismo subito dopo la chiusura della stagione regolare sulla possibilità di arrivare fino in fondo. Le ultime vicende che hanno riguardato la Cavese tra contestazioni della tifoseria e defezioni di giocatori importanti, avevano alimentato quel tipo di orientamento. Invece, i novanta minuti giocati in terra campana, altro non sono stati che lo specchio della stagione intera. La puntualità di errore in fase difensiva, la scarsa precisione davanti alla porta avversaria, la non totale convinzione di poter veramente superare quel tipo di ostacolo. A fine gara mister Cozza preferirà concentrare le attenzioni su quanto accaduto sugli spalti, episodi che ci sentiamo di condannare anche noi in maniera ferma e severa. Speriamo, però, abbia solo rimandato a breve quella che dovrà essere una attenta analisi su quanto successo nella stagione che si è da poco conclusa. Perchè solo attraverso una seria riflessione, si potranno gettare le basi per il futuro. Valutazioni in ogni comparto, da quello organizzativo a quello tecnico, approfondimenti su quanto che si è fatto e su quanto che si sarebbe potuto fare, ruoli, scelte, comportamenti. Una stagione in serie D vissuta con non poche difficoltà, ma che potrà tornare utilissima per riorganizzare al meglio quella successiva. Compito spettante alla società ed al direttore generale. Intanto cercando di capire quello che potrà essere il potenziale economico investibile, in modo da programmare strategie adeguate. Dopo un anno in cui gli obiettivi sono stati dichiarati e poi modificati, la stagione successiva va impostata puntando solo ed esclusivamente a vincere. Lo richiede la tifoseria, ma anche il blasone calcistico di una città che non sopporterebbe ancora per molto di rimanere tra i dilettanti. Sul tecnico nessuna decisione ancora è stata presa, o forse si. Lo stesso allenatore, nel post gara con la Cavese, si è detto disponibile a rimanere, ma solo se il progetto prevede la costruzione di una squadra che lotti per la promozione in Lega Pro.