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Reggina – La pressione? Tutta dalla parte della Cavese che non può fallire

LA SQUADRA –  Costruita per vincere e con una panchina a lunghissima, la rosa della Cavese ha già fallito. Doveva prendersi a mani basse  il campionato e invece è addirittura arrivata terza.  Non vincere i play off sarebbe l’ennesimo fallimento per una squadra che ha più di un lusso per categoria nel propri organico.  Faraonico il budget avuto dai campani paragonabile a quello degli amaranto, che però hanno dovuto buttare trecentomila euro per l’iscrizione in soprannumero al campionato. Provate a investire quella cifra in calciatori a questi livelli.

I TIFOSI –  Sin dall’inizio della stagione la tifoseria metelliana non è stata tenera con la squadra.  Quella di Cava resta una piazza esigente che sa far sentire il proprio calore come poche altre, ma che allo stesso tempo si aspetta risultati all’altezza dei nomi che la squadra aveva. Nelle ultime settimane non sono mancati gli inequivaboli segnali di malcontento nei confronti dei calciatori.  Il fatto che quattro di loro siano stati visti a sostenere la Salernitana nella curva dell’Arechi (storica rivale della tifoseria blu) ha fatto andare su tutte le furie il tifo organizzato.

IL CONFRONTO DIRETTO –  12 punti di differenza (15 sul campo), due vittorie negli scontri diretti. +18 nella differenza reti contro +9.   Due risultati su tre a disposizione per passare il turno.  Non farcela per la Cavese sarebbe l’ennesima dimostrazione che questa è una stagione più che fallimentare.

LE SOCIETA’ –  Da un lato il presidente Praticò al momento del suo insediamento ha voluto fissare un campionato dignitoso come obiettivo e la necessità di irrobustire il tessuto economico della Ssd Reggio Calabria. Dall’altro il presidente Campitiello ha dichiarato: “In qualsiasi girone il nostro obiettivo è vincere”

La pressione è, dunque, tutta dalla parte della Cavese.