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Palmese-Reggina: disagi, costi e ordine pubblico. Il derby non nasce bene

La premessa è d’obbligo: la fortuna è che che la nuova Reggina abbia disputato un campionato di transizione è che, non essendo in lotta per la vittoria del campionato ma per dei play off rischiano di essere inutili, a Palmi non sarà seguita da svariate migliaia di tifosi.

Altrimenti sarebbe stata decisamente più dura, molto più di quanto non lo sia adesso.

Sono poco più di cinquecento i biglietti a disposizione dei sostenitori ospiti ad un prezzo di 10 euro nel giorno della riapertura del nuovo Lo Presti (leggi qui).   Esattamente il doppio rispetto alla tariffa fissata dalla società amaranto nella gara d’andata, quando oltre mille sostenitori neroverdi non fecero mancare il loro apporto nella storica uscita della Palmese al Granillo.

C’è un punto poco chiaro e riguarda, attualmente, l’impossibilità di acquistare il tagliando a Reggio e, nel comunicato diffuso dalla società neroverde, si parla di prevendita fino a sabato 2 aprile, il giorno prima della partita.

Serve però recarsi a Palmi per acquistare il biglietto e, sebbene non sia specificato se i biglietti siano in vendita anche la domenica ai botteghini, arrivarci senza il giorno della partita potrebbe essere un rischio con tanti sostenitori amaranto che potrebbero restare fuori.

L’alternativa è spostarsi due volte  per assistere ad una partita di Serie D.

Ci si augura che il buonsenso porti a delle soluzioni che possano convincere tutti.

Tutti aspetti che rischiano di disincentivare gli sportivi che volessero partecipare a quella che è una grande festa di sport, in cui le due squadre se la giocheranno alla pari .