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Calcio – Reggina, play off a rischio ed il solito problema del gol

Brutta sorpresa pre-pasquale per la Reggina. Gran parte delle certezze son venute meno nella giornata in cui tutto sembrava scontato ed indirizzato verso la conferma della quarta posizione in classifica oltre al possibile allungo sulle inseguitrici. Il pomeriggio domenicale, invece, ha consegnato una incredibile ed inaspettata sconfitta contro gli ultimi della classe, la perdita del quarto posto e la paura di scivolare ancora con il serio rischio di rimanere fuori dalla griglia play off. Ricercare i motivi della sconfitta su una valutazione errata della terna arbitrale riguardo il possibile gol di Zampaglione o sui legni colpiti da Tiboni e Forgione, vorrebbe dire non prendere in considerazione un atteggiamento generale della squadra apparso ai più poco consono ad un gruppo ancora impegnato per un obiettivo. Ci eravamo lasciati con le buone prestazioni prima della sosta, quella in casa contro la Frattese, la schiacciante vittoria di Gragnano. Abbiamo ritrovato una squadra priva di nerbo, sfilacciata nei reparti, molto confusionaria sul piano dell’organizzazione e della manovra. Si distinguono per costanza di rendimento i soliti Lavrendi e De Bode, a corrente alternata tutti gli altri. Con un problema che ci si trascina praticamente da sempre, cioè quello della capacità realizzativa. Si sbaglia molto, la Reggina non ha in organico il classico attaccante capace di risolvere le gare, anche nelle giornate in cui tutto sembra andare storto. Ed in categorie come la serie D, il centravanti con quelle caratteristiche ha sempre fatto la fortuna di ogni squadra. Poteva essere Zampaglione, ma per una serie di motivi sta per concludere una delle stagioni più avare sul piano realizzativo per lui. Tiboni? Basta guardare il curriculum. Giocatore che preferisce mettersi a dsposizione dei compagni, gran lottatore, instancabile trascinatore, non un goleador. Oggiano viaggia a fasi alterne e comunque difficile affermare che il suo contributo fino ad oggi sia stato decisivo. Il resto è rappresentato da giovani di belle speranze come De Marco, Ciccone, Bramucci. La pausa servirà per riflettere su cosa non ha funzionato e su come bisognerà ripartire. I due derby alla ripresa contro Palmese e Vibonese, sapranno dirci molto riguardo la piega che potrà prendere il finale di stagione per gli amaranto.