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Lo Scordia fa la storia, la Reggina recrimina. Anche con se stessa (0-1)

di Pasquale De Marte – Contro l’ultima in classifica si doveva fare di più. Non ci sono attenuanti che possano giustificare il mancato risultato positivo ottenuto contro lo Scordia.

Quello della Reggina è un pomeriggio da incubo.  I due pali colpiti sono una giustificazione solo parziale di una prestazione non all’altezza, caratterizzata da una scarsa incisività e dalla troppa precipitazione avuta nella ripresa.

E’ una gara che gli amaranto non hanno saputo affrontare soprattutto sotto il profilo dei nervi, una volta passati in svantaggio.  E l’episodio finale con un gol “fantasma” fa crescere il sapore della beffa, sebbene le responsabilità amaranto siano evidenti anche e soprattutto nella gestione della gara, in cui si è visto poco sotto il profilo del gioco, spesso affidato a giocate estemporanee dei singoli.

Perso il quarto posto (a -2 dalla Vibonese e con una gara in più), bisognerà difendere il quinto (+1 su un’Aversa che ha una partita in meno) per mantenere l’accesso ai play off.

LA PARTITA – Per gli ospiti giocare al Granillo è un evento (leggi qui) e, anche da ultimi in classifica, i giocatori dello Scordia dimostrano di volersela giocare.

Il dislivello tecnico è evidente e gli amaranto, guidati da Franceschini in panchina per la squalifica di Cozza, faticano a confezionare occasioni da rete.

Alla fine del primo tempo quelle clamorose saranno due: un colpo di testa del solito De Bode, abile ad anticipare tutti sugli sviluppi di un corner, e una traversa colpita da Forgione, servito magistralmente sul secondo palo da Tiboni, come spesso accade più prezioso in fase di rifinitura che in quella di realizzazione.

Ma lo Scordia non è uno sparring partner.  Sono cambiati gli interpreti rispetto all’andata e la gara vede una supremazia decisamente più netta da parte degli amaranto, ma i siciliani mettono in mostra ancora una volta buoni esterni d’attacco.  Ascione e Messina danno filo da torcere ai terzini di casa.

La buona prestazione di De Bode e Roselli non è sufficiente a scardinare la resistenza avversaria e, anzi, lo Scordia passa al 4′ della rirpesa.

Diop se ne va sulla destra vincendo il duello fisico con Castaldi e palla in mezzo, Licastro respinge il pallone ma non abbastanza  e Di Maira può depositare in rete il pallone del clamoroso vantaggio.

E’ immediata l’opportunità per il pareggio: “mani” in area abbastanza netto di un difensore siciliano,  l’arbitro forse concede il vantaggio e la palla arriva a Lavrendi che trova la grande opposizione del portiere Vizzì, fortunato sulla ribattuta di Tiboni che si spegne sul palo interno e attraversa tutta la linea senza entrare.

Il più incisivo tra quelli che ci provano è  Bramucci, subentrato a De Marco,  che serve Forgione in area e la parata di Vizzì stavolta è miracolosa.

Lo stucchevole ostruzionismo dello Scordia, legato a perdite di tempo e alla costante speculazione sul cronometro,  è l’ennesimo biglietto da visita che il dilettantismo serve alla platea del Granillo, anche con la complicità di un arbitro non abilissimo a tenere sotto controllo la situazione.

A tenpo scaduto da due passi Zampaglione non riesce a insaccare da due passi, ma il salvataggio sulla linea, secondo gli amaranto, è avvenuto quando la palla era già entrata.

Non cambia la sostanza. La Reggina perde.

REGGINA-SCORDIA 0-1, IL TABELLINO

REGGINA: Licastro, Maesano, Castaldi,  Roselli, De Bode, Corso (8′ st Zampaglione), De Marco(1’st Bramucci), Lavrendi, Tiboni, Oggiano (24′ st Ciccone), Forgione.  A disposizione: Ventrella, Brunetti, Villa, Mangiola, Foderaro,Ciccone,  Cane. All. Franceschini (Cozza squalificato)

CITTA’ DI SCORDIA: Vizzì, Sardo, Maimone, Liistro, Diop, Simonetti, Mascara, Zumbo, Di Maria, Messina, Ascione.  A disposizione: Pandolfo, Baiata, Di Maggio, Gallo, Mazzamuto, De Pasquale, Provenzano, D’Agostino, Calabrese. All. Campanella.

Arbitro: Marcenaro di Genova

Ammoniti: Castaldi, Liistro, Simonetti, Messina, Oggiano, Maimone, Zumbo, Vizzì, Ascione, Tiboni, Zampaglione

Marcatori: 4′ st Di Maira

Recupero: 1′ e 5′

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Lavrendi: “Ci prendiamo le responsabilitá per la sconfitta”