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Reggina – Licastro decisivo, ma il suo utilizzo ha un prezzo “tecnico”

Le prestazioni di Mattia Licastro sono sotto gli occhi di tutti.  Il portiere sta regalando punti su punti (leggi qui) alla formazione amaranto che, a lungo, nel corso della stagione ha patito l’assenza di sicurezza in porta.

Tuttavia, è noto a tutti la questione regolamentare secondo cui ogni allenatore di Serie D debba schierare sempre un ’95, due ’96 e un ’97.

Schierare Ventrella significava avere la possibilità di spendere un ’96 già tra i pali e con lo schieramento di Brunetti (’95) al centro della difesa, unitamente a Maesano (’96) e Carrozza (’99) sugli esterni permetteva una maggiore scelta nelle altre zone del campo, senza dover usare la calcolatrice.

Soprattutto tra centrocampo e attacco la non perfetta composizione dell’organico amarnato sta costringendo Cozza  a lasciare in panchina tre giocatori che in categoria non si regalano a nessuno.

L’esterno di difesa Cane (Anche se la zona ad oggi è egregiamente coperta da Maesano), il jolly Foderaro e soprattutto Mimmo Zampaglione.

Proprio questi ultimi due, con l’utilizzo del portiere di Delianuova, sono i più sacrificati.

Zampaglione, ad esempio, giocando pochissimo è ad oggi il capocannoniere della squadra.   Spesso entra in campo in sostituzione di Oggiano (Che ha comunque caratteristiche diverse) o per fare il suo ingresso è costretto a subentrare unitamente a D’Ambrosio (’97, al posto dell’over Forgione).

Dover spendere due cambi per farne uno sta limitando l’utilizzo dell’attaccante di Saline Joniche.

Ma fino a quando in porta c’è un Licastro così, difficile rinunciarvi.