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Pres. Pro Patria risponde a Praticò sui ripescaggi: “E’ poco informato”

Estate 2016, i temi caldi in materia calcistica iniziano a delinearsi. Il presidente della Pro Patria risponde in modo secco a Mimmo Praticò, che nei giorni scorsi ai microfoni di Touring aveva dichiarato: “Stando a quanto mi è stato riferito, solo la Pro Patria sta procedendo sulla richiesta del blocco dei ripescaggi, che quindi non sarà partorita e portata avanti da tutti i club cosi come dichiarato”.

La risposta di Emiliano Nitti, massimo dirigente amaranto, è arrivata tramite Tuttolegapro: “Io l’unico a proporre il blocco delle retrocessioni? Vorrei rispondergli che dovrebbe verificare le sue informazioni. La Pro Patria, infatti, a oggi non ha ancora firmato nessun documento riguardante il blocco delle retrocessioni. Di sicuro Catanzaro, Pro Piacenza, Lupa Roma, Casertana e Renate hanno firmato una lettera per la richiesta di una sola retrocessione mentre al momento è solo la Lupa Roma ad aver richiesto il blocco totale. Quest’ultima è un’idea molto difficile da attuare perché sulla carta si arriverebbe a 63 squadre. E lo dico da ultimo in classifica, mi farebbe molto comodo sostenere il contrario”.

 

Nitti, nel dettaglio, spiega quale sarebbe la sua proposta riguardo la prossima Lega Pro: “Avanzerò una proposta in Consiglio di Lega sui criteri di riempimento del format a 60: bisognerebbe riammettere in primis le squadre che perderanno i play-out, ma solo se in regola. La Lega Pro deve salvaguardare le società serie che rispettano i bilanci, non quelle che falliscono, altrimenti si perde in credibilità. Solo dopo parlerei di ripescaggio inserendo, quindi, i criteri del bacino d’utenza, del pubblico e del palmares. Noi non chiederemo una sola retrocessione perché diversi club aventi diritto, in estate potrebbero fallire e quindi potrebbe riaprirsi di nuovo tutto. Invece bisogna dare subito i criteri: a marzo credo sia doveroso stabilire le regole: giorno 14 il Consiglio di Lega uscirà con una proposta condivisa da proporre nel Consiglio Federale il giorno dopo. E visto che la riforma riguarda la terza serie, sarebbe scorretto che la FIGC non approvasse ciò che propone la stessa Lega Pro”.