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C’era una volta “Sport City”. La Calabria sogna altrove, Reggio annaspa

di Pasquale De Marte – La Reggina in Serie A, la Viola Basket ai vertici della A1, il volley femminile primeggiava in Europa con la Medinex e il Reggio Calcio a 5 non mancava di fare bella figura nel massimo torneo nazionale.
Erano gli anni, tanto per dare un’idea, in cui Andrea Pirlo ed Emanuel Ginobili hanno vissuto nella stessa città.
Un raro concentrato di talento che, per qualche mese, metteva insieme radici sullo Stretto.
Un periodo dove il Granillo ed il PalaPentimele sembravano piccoli.
Tutti sapevano che, prima o poi,  quella fase aurea sarebbe finita, ma in pochi si sarebbero aspettati una caduta così netta.
Oggi il baricentro dello sport calabrese si è spostato.  Il Crotone, a voler essere cauti,  ha un piede n Serie A e la regione sogna di poter schierare altre due squadre nella massima serie degli sport principali.
La stessa planetaria Manu Ginobili con la canotta neroarancio
La stella planetaria Manu Ginobili con la canotta neroarancio

Vibo e Soverato, infatti, sono in testa ai campionati di A2 della pallavolo maschile e femminile.   E’ la rivincita dei piccoli centri (in tre superano di poco la metà della popolazione di Reggio), ma anche della programmazione e del rifiuto dell’approssimazione.

Il quadro diventa ancora più eclatante se si considera che la prima squadra nei tre sport di riferimento, classifiche alla mano,  in provincia a Reggio è la Golem Palmi (sempre in A2).
A provare a tenere testa alle nuove ammiraglie dello sport regionale ci prova il Cosenza che, nel finale di stagione, proverà a giocarsi la promozione in Serie B, direttamente o attraverso i play off.
La città dei Bruzi tiene botta schierando una squadra nel massimo torneo femminile di pallanuoto (Serie A1) e attraverso la sua provincia che propone il Corigliano nella Serie A di calcio a 5, seppur a rischio retrocessione.
Non va meglio a Catanzaro dove la stabilità economica portata da Cosentino viene limitata da aspetti ambientali che continuano a mantenere il

Andrea Pirlo con la maglia della Reggina
Andrea Pirlo con la maglia della Reggina

livello del calcio nel capoluogo al di sotto delle potenzialità della piazza.

Per salvare la stagione bisognerà evitare una clamorosa retrocessione in Serie D.

Quella stessa categoria da dove è ripartita la Reggina. Pardon, l’ Asd Reggio Calabria.  Anzi, la Ssd Reggio Calabria. Già, in riva allo Stretto, oggi  i problemi partono persino dall’identità.
E le responsabilità non sono certo di chi è arrivato per ultimo, come nel caso della Viola Reggio Calabria che, dopo aver trovato solidità, convive con una stagione in cui sono stati commessi degli errori smascherati dal rendimento.
In taluni casi si dice che lo sport sia specchio del territorio, alla città l’augurio che la rinascita possa configurarsi a tuttotondo.