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Reggina, Praticò:”Passato trattato meglio di noi, ma rifaremmo tutto.Per amore”

“La gara contro la Frattese (leggi qui il commento) è stata combattuta e corretta.  La nostra squadra, dopo quanto dimostrato con il Siracusa, ancora una volta è riuscita a tenere testa a chi sta in vetta alla classifica. Vincere ci avrebbe dato maggiore serenità, però va riconosciuta la forza dell’avversario anche se i sedici punti di differenza non si sono visti”.

Mimmo Praticò, presidente dell’Asd Reggio Calabria, è stato ospite della trasmissione Pianeta Dilettanti, in onda su Reggio Tv.

Il focus del dibattito ha avuto una naturale evoluzione che ha riportato Praticò ai problemi relativi alle strutture e quando gli si viene chiesto se, col senno del poi e alla luce delle difficoltà avute, avrebbe rifatto la “pazzia” di ricostruire il calcio a Reggio, la risposta è chiara: “Tuffarmi in quest’avventura è stato un gesto dettato dalla passione. Non ho bisogno di visibilità. Mi dispiace che questa società non sta avendo la considerazione che merita, quella che invece ci sta dando il popolo. I nostri tifosi hanno recepito cosa si sta facendo, è un’altra parte della città che non ha riconosciuto  il gesto d’amore che abbiamo fatto io e tutti gli altri soci” .

“La nostra – prosegue Praticò –  è una missione sociale. Avevamo l’obbligo di allestire solo la Juniores, invece abbiamo creato tutte le categorie giovanili senza avere interesse alcuno, dato che a titolo finanziario sono solo una spesa, con l’eccezione della scuola calcio dove sono i genitori dei  bambini a pagare una piccola cifra. Vogliamo offrire qualcosa ai giovani di questa città. Mi sarei aspettato più attenzione”.

E sui rapporti con l’ambiente e la stampa: “Mi pare che il passato abbiamo avuto un trattamento diverso dal presente”.

C’è curiosità per sapere quando la società Asd Reggio Calabria avrà totale definizione, anche nelle percentuali dei soci. “Non capisco -dice Praticò .  questa morbosa attenzione sulla costituzione dell’srl.  Ho tutto l’interesse che si faccia, dato che se, per caso, non dovesse mai costituire sarei io a dover rispondere in toto sotto il profilo economico.  Ci sono dei dettagli burocratici da sistemare, ma posso assicurare che io, concretamente coinvolto, non sono affatto preoccupato. La data la conosco, ma non la dò perchè se dovessero sorgere ulteriori problemi tecnici si creerebbero inutili allarmismi”.

I play off, la possibilità di un ripescaggio in Lega Pro ed il futuro. L’Asd Reggio Calabria sarebbe pronta a sbarcare tra i pro? “Non credo che un campionato professionistico costi molto di più di quello di Serie D che abbiamo svolto quest’anno. Dovesse esserci una combinazione che ci possa portare tra i professionisti, senza illudere nessuno, andremo anche alla ricerca di nuovi soci perchè oggi non so dire quali siano le reali necessità, ma quel che è certo è che questa società può fare calcio a Reggio ancora nel futuro”.

E sul nome: “All’inaugurazione del Centro Federale ho incontrato Tavecchio, ma non era il momento per approfondire la questione. I tifosi fanno bene ad aspirare avere la giusta natura della denominazione, lo vogliamo anche noi.  Tutti chiamiamo Reggina questa squadra, è giusto che lo diventi anche sulla carta dopo che il Sindaco l’ha scelta per rappresentare la città. Speriamo che la Federazione trovi la soluzione senza togliere niente a nessuno”.