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Sequestrato il S.Agata: la Reggina sospende l’attività. Ma non è finita…

L’attività è sospesa. Era una notizia scontata dopo la conferma dell’avvenuto sequestro del S.Agata (leggi qui) da parte della Guardia di Finanza. unitamente alla Provinciale.
La Reggina Calcio, almeno per ora, non può proseguire il proprio lavoro sul settore giovanile, dato che, pur avendo ancora accesso a quasi tutti i campi da gioco, non può usufrire nè degli spogliatoi, nè della foresteria, nè degli uffici.
Alla base della decisione ci sarebbe il rischio idrogeologico della zona: catagolato, in passato, come R4.
Un livello che renderebbe da abbattere tutte le strutture presenti all’interno del centro sportivo.
Tuttavia fonti vicine alla società rivelano che, qualche anno fa, la Reggina Calcio ha operato con dei lavori a monte che avrebbero portato quella zona a rischio R2,  il che potrebbe salvare la strutura

E, alla base del sequestro, ci sarebbero, sempre secondo le fonti, i ritardi con cui gli uffici competenti stanno ratificando il passaggio R4 a R2.

La Reggina, dunque, proverà a ottenere il dissequestro facendo leva su queste motivazioni, che vanno comunque dimostrate.

Ma quali saranno i tempi?

E in che modo peseranno sul concordato per il piano di rientro che il Tribunale di Reggio dovrà ratificare o meno a stretto giro di posta ?

A breve arriveranno le risposte.