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Calcio – Reggina, evidenti i perchè di un campionato diverso dalle grandi

Oggi sono i numeri ed il percorso fino al momento effettuato, a dire che questa Reggina in nessun modo poteva competere con le prime della classe. La distanza dal vertice aumenta settimana dopo settimana, il crollo dopo la trasferta di Leonforte ha ulteriormente rimarcato questo distacco. Gli organici a confronto evidenziano importanti differenze, per tempi di costruzione, in fatto di qualità, personalità dei singoli, gioco, ma soprattutto in quel reparto dove se hai gli uomini giusti, quasi sempre riesci a disputare un campionato di alto livello. Non sarà certo frutto del caso se nella graduatoria dei gol fatti troviamo sul podio il Siracusa con 51 centri, seguito dalla Frattese con 50 e l’attuale capolista del torneo la Cavese con 45. La Reggina è alle loro spalle con 34 realizzazioni, fin troppo evidente il margine rispetto alle battistrada, conseguenza di un reparto, quello offensivo, che ha mostrato enormi difficoltà sin dall’inizio della stagione. Nonostante la società avesse pescato tra gli uomini migliori di questa categoria. Partendo con Arena e Zampaglione, ritrovandosi, invece, sul gradino più alto nella classifica dei marcatori, il giovane Bramucci, ma con sole sei reti. Si è ripetutamente lamentata l’assenza di un attaccante vero, si è recriminato per i continui infortuni occorsi a Tiboni. Condizioni fisiche a parte, da quest’ultimo credo tutti si aspettassero di più. Utile per carità e sempre generoso, ma da un centravanti si pretendono anche i gol. Ci piacerebbe vederlo faticare meno e con una maggiore presenza in area di rigore. L’altro dato che balza all’occhio e che oggi crea questo stacco in classifica, è l’incapacità ad ottenere punti negli scontri diretti. Contro le grandi la Reggina ha sempre perso. Nel periodo della lunga rimonta, si è spesso parlato della grande opportunità, nel girone di ritorno, di giocarli tutti al Granillo, e quindi tentare il definitivo avvicinamento. Contro la Cavese è stata battuta d’arresto pesante e meritata, adesso che gli obiettivi sono cambiati, speriamo con il Siracusa cambi anche il risultato.