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La Reggina prova a complicarsi la vita, ma vince lo stesso. Rende battuto (2-1)

di Pasquale De Marte – Ogni vittoria vale tre punti e lo stesso passo avanti in classifica. Ogni successo, però, ha un sapore diverso. Quella ottenuta contro il Rende è per la Reggina un’affermazione da salutare con soddisfazione, ma con la consapevolezza che la gara andava gestita meglio e che si è fatto di tutto per rimettere in partita un Rende che era già stato messo fuori gara  dagli episodi.

La sofferenza finale addolcisce l’esultanza arrivata dopo il triplice fischio del direttore di gara, ma legittima le perplessità su una squadra che, dopo il ko di Leonforte, sembra esibirsi con il freno a mano tirato in alcune fasi del match.

Stavolta la sfida , anche per un approccio giusto, si mette da subito in discesa, l’errore lo si commette nell’intervallo quando si va al riposo e si torna in campo con l’inconscio pensiero di avercela già fatta. Magari anche determinato dal fatto che si sia giocato solo tre giorni fa e che le gambe non sono al massimo, per una formazione che ha cambiato solo tre undicesimi.

Ma , ad ogni livello, se smarrisci la tensione agonistica rischi di pagarla cara, anche se hai avuto nettamente le occasioni migliori e anche se sei tecnicamente superiore all’avversario.  Va comunque bene alla formazione amaranto che può continuare a rincorrere i play off e consolida il quarto posto.

La Reggina va in campo con Tiboni, recuperato dopo la squalifica, al centro dell’attacco e l’esordiente Ciccone in attacco.  Il Rende di Trocini va a caccia di punti salvezza, ma nella formazione la prima cosa a notarsi è la presenza di un numero 22 tra i titolari, stranezza per un campionato dove le numerazioni sono progressive dall’uno all’undici.

Una consuetudine che, però, sparisce dopo poco più di dieci minuti, perchè Scarnato si fa espellere per un fallo da ultimo uomo su Ciccone lanciato a rete,  Sul dischetto va Oggiano che, col sinistro, supera De Brasi che non arriva sul pallone.

Gli amaranto tirano un sospiro di sollievo dopo aver subito un contropiede pericolosissimo, mentre i biancorossi si innervosiscono. Zangaro, costretto a lasciare il campo a Ginobili per scelta tattica, si innervoisce e si fa esepllere dal direttore di gara Eduart Pashuku di Albano Laziale.

E’ il sintomo che gli ospiti hanno perso la testa e si capisce quando Musca perde palla su una pressione portata alta da Tiboni, questo mette Forgione nelle condizioni di involarsi in solitudine verso la porta e firmare il 2-0.

Il doppio vantaggio e la superiorità numerica permette alla squadra di Cozza di giocare sul velluto.

Persino le considerazioni su una disposizione tattica nuova, molto vicina ad un 4-2-3-1 con Foderaro dietro Tiboni, spalleggiato da Oggiano e Ciccone) rischiano di lasciare il tempo che trovano.

Quando a provarci è il Rende, come nel caso di un tentativo dalla lunga di Musca, replica con sicurezza Licastro.

La Reggina ha il torto di non chiuderla e ad inizio ripresa Maesano, dopo aver seminato avversari come birilli, da posizione defilata non riesce a superare l’opposizione di De Brasi.

Il match sembra in ghiaccio, ma un errore la riapre: Lavredi sbaglia un disimpegno, la palla arriva ad Actis Goretta che piazza un destro che si insacca all’angolino.

Il Rende sembra avere la forza per rimettere in discussione il match, ma Feraco, già ammonito, ferma Tiboni lanciato in contropiede e si guadagna il secondo giallo.

In nove contro undici si fa ancora più dura, ma il cumulo di gialli fa perdere un uomo anche i padroni di casa. Si tratta di Maesano.

Il Rende mette in mezzo qualche pallone interessante, ma è la Reggina a sprecare le opportunità per il tris: prima Tiboni arriva poco lucido e col passo lungo a tu per tu con De Brasi che gli chiude lo specchio, poi Forgione  non trova la porta con una deviazione volante innescata dallo stesso centravanti.

Il pubblico tiene il fiato sospeso fino al 95′, ma il risultato non cambia. Ma più che un’esultanza, arriva un urlo di liberazione.

REGGINA-RENDE 2-1, IL TABELLINO

REGGINA: Licastro, Maesano, Carrozza, Lavrendi, De Bode, Corso, Foderaro (24′ st Cane), Forgione, Tiboni, Oggiano (46′ st Cucinotti), Ciccone (13′ st D’Ambrosio). A disposizione: Ventrella, Brunetti, Villa,, Mangiola, Pelosi,  Castaldi.

RENDE: De Brasi, Bruno, Sanzone, Benincasa, Musca, Scarnato, Gigliotti (31′ st Falbo), Fiore, Actis Goretta, Zangaro (12′ Ginobili, 44′ st Kyerematengi)), Feraco. A disposizione: Paliumbo,Azzinnaro, Formosa,Ruffo, Piromalli, Filidoro.

Arbitro: Pashuku di Albano Laziale

Marcatori: 11′ Oggiano, 14′ Forgione, 9′ st Actis Goretta

Ammoniti: Oggiano, Carrozza, Musca, Maesano, Feraco, Forgione, Licastro.

Espulsi: al 10′ Scarnato e Zangaro dalla panchina., Feraco a 19’st, Maesano al 23′ st.

Recupero: 2′

Espulsi 10′ Scarnato, Zangaro dalla panchina

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