Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina – Praticò: “Che lezione dai tifosi. Sul nome lavora Grassani”

Reggina – Praticò: “Che lezione dai tifosi. Sul nome lavora Grassani”

“Contro la Cavese ho visto una squadra che ci ha aggredito tutta la partita. Noi siamo stati passivi e questo mi ha sorpreso, perchè dovevamo scendere in campo per vincere”.

Lo ha detto il presidente dell’Asd Reggio Calabria ai microfoni di Radio Antenna Febea, intervenendo nel corso della trasmissione Febea Talk Sport e commentando il ko che ha estromesso gli amaranto dalla corsa al vertice.

“A fine partita sono andato a chiedere scusa ai tifosi per il comportamento avuto dalla nostra formazione. Tutti i tifosi mi hanno incoraggiato a non mollare e questi sono valori che ci dà il nostro popolo.   Ci hanno dato una lezione a noi che pensiamo alle strumentalizzazioni e  a metterci uno contro l’altro”.

E sulla scarsa attenzione della politica sulle esigenze strutturali: “Ci dispiace che le nostre esigenze sui media non abbiano avuto la stessa rilevanza dei problemi del pattinaggio. Loro sono stati bravi a restare uniti, mentre nel calcio continuiamo ad essere divisi.”.

grassani_mattia_Avvocato
L’avvocato Mattia Grassani

E sul nome Reggina ci sta lavorando uno dei massimi esperti di diritti sportivi italiani : “A chi le voleva, se mi avesse chiesto i dettagli avrei dato ogni spiegazione. Stiamo facendo tutto il possibile perchè siamo i primi noi a volerlo. Se ne sta occupando l’avvocato Grassani sin da quando nessuno si poneva il problema.  Parliamo di uno dei professionisti più importanti in Italia, mentre gli altri parlano gratis noi ci affidiamo alle sue prestazioni. Le difficoltà sappiamo da dove partono”.

Il presidente non lo dice, ma fa capire, dunque, che gli eventuali problemi dipenderebbero dal mancato fallimento della Reggina Calcio e dal perdurare dell’affiliazione della società del presidente Foti.

“Continua – prosegue Praticò – a non piacermi il clima che c’è attorno a questa società. C’è gente che continua ad anteporre gli interessi personali a quelli collettivi”.