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Reggina tra rimpianti e obiettivi. Cozza e società, attenzione ai pericoli…

di Pasquale Romano – Cala il sipario sul sogno rimonta della Reggina. L’inizio stagionale più che complicato aveva già fatto emergere parziale verdetto, la sensibile distanza dalle prime si è rivelata incolmabile. La lunga striscia di risultati positivi aveva  riportato illusoria speranza, le sconfitte subite contro Leonfortese e Cavese pesano come un macigno. Come detto dal d.g. Martino e Cozza nel dopo gara, da oggi inizia un nuovo campionato per la Reggina. Chiaro, come mai, l’unico obiettivo possibile e da ottenere a tutti i costi, vale a dire un piazzamento play-off.

La post season potrebbe non servire per garantirsi la promozione in Lega Pro? Poco importa, anche se in realtà non è cosi. A questo punto, diventa fondamentale l’apporto e il supporto di tecnico e società. Cozza dovrà sciogliere alcuni rebus (Ventrella è ancora schierabile? Tornare al centravanti classico o insistere con Foderaro ‘falso nueve’?) e non far perdere la bussola ad un gruppo che contro la Cavese ha capito di essere inferiore, nei fatti, alle prime della classe. Seppur alla ‘prima’ con il nuovo allenatore Papagni, la formazione campana ha palesato individualità, qualità e organizzazione di gioco nettamente superiori rispetto ad una Reggina che adesso dovrà ripartire in fretta.

Cozza e società, è il momento di fare quadrato. Spazzare via le polemiche legate alla denominazione e il S.Agata che tanto hanno tenuto banco nell’ultima settimana, e rinsaldare un gruppo che ha bisogno di nuovi stimoli e convinzioni, questa la missione per tecnico e dirigenti amaranto. Una volta ammainata la bandiera di rimonta, il rischio è quello di perdere la bussola e posizioni in classifica. Alle spalle spinge il trio composto da Aversa, Sarnese e Leonfortese, non c’è tempo per ripensare al terreno perduto nelle prime dieci giornate. Ne mancano tredici al traguardo, la Reggina ha la possibilità (e il dovere) di arrivarci nel migliore dei modi per non alimentare ulteriori rimpianti.