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Nome Reggina, Abodi fa montare la polemica. Ma non mancano le soluzioni

La giurisprudenza è fatta anche e soprattutto di precedenti, di casi paradigmatici..  E quello che riguarda l’Asd Reggio Calabria e la possibilità di chiamarsi Reggina non ne ha.

Le parole di Abodi (leggi qui) hanno fatto rumore.

E’ sempre accaduto che una società non iscritta sia fallita e abbia perso l’affiliazione, lasciando di fatto spazio al ripristino di una nominazione adiacente a quella storica.

E’ accaduto, ad esempio alla Cavese, prossima avversaria degli amaranto, che per una stagione, in Eccellenza,  si è chiamata “Città di Cava” fino a che  si è potuta appropriare del nome estorico.

In altri casi il Città di Palermo (quello di Zamparini) è rimasto tale dopo la rifondazione 1987, così come il Città di Siracusa, contro cui l’Asd ha giocato in questa stagione.

Ma in quel caso i “diminuitivi” coincidono con quelli originali e in pochi si fanno problemi.

Sarà compito dei legali dell’ASD  andare a caccia di una soluzione ad un regolamento che oggi vieterebbe alla società, presieduta dal presidente Mimmo Praticò, di chiamarsi come tutti vorrebbero.

La Reggina Calcio di Lillo Foti è ancora affiliata. Fa solo settore giovanile, ma il nome è suo. In teoria potrebbe pensare  di cambiarlo essa stessa e  lasciare strada alla nuova società che rappresenta la città, ma molto suggerisce che ciò che non accadrà, anche per ragioni che possono essere ritenute legittime.

Ogni società, infatti, può cambiare denominazione, ma deve sosttostare a delle regole.  Una di queste si trova in un’informativa del Comitato Regionale della Figc della Calabria.

– la denominazione sociale dovrà essere comunque compatibile con quella delle altre Società già affiliate, deve cioè differire da quelle già esistenti (a tale fine, non basta modificare la sigla A.S., Pol.,) S.S. ecc.

 

Un appigglio lo si trova, però, in un dettaglio delle norme relative alle nuove affiliazioni:

– agli effetti della compatibilità delle denominazioni, stante la necessità di diversificare le denominazioni stesse delle società, l’esistenza di altra società con identica o similare denominazione comporta – per la società affilianda – l’inserimento di un’aggettivazione che deve sempre precedere e non seguire la denominazione.

In sostanza la Reggina potrebbe richiedere di chiamarsi AS Reggina (in questo caso va valutato se la società avrà interesse ad acquisire nome e logo della società cessata con un fallimento pilotato nel 1986), SS Reggina ecc…

Un prefisso che la Figc accetterebbe e attraverso cui i legali potrebbero giocare sul fatto che la parola Reggina è un aggettivo per Società Sportiva e Associazione Sportiva.

Un sistema per aggirare la burocrazia e che assomiglia molto a quello usato da altre società non iscritte e rinate, il cui nome però, in quel caso, coincideva con quello della città.

E, in un’ultima istanza, si può fare una richiesta diretta al presidente federale in caso di ulteriori problemi che potrebbe mettere la firma su una piccola forzatura in nome del buonsenso.

Sarebbe grottesco mettere i bastoni tra le ruote ad una società per un’inezia e urtare la sensibilità dei tifosi.