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Suicidio Reggina a Leonforte, interrotta la serie positiva (3-2)

di Pasquale De Marte –  L’incantesimo si è rotto.  La Reggina cede in casa della Leonfortese, non riuscendo ad approfittare degli episodi che, per una volta, sembravano sorridere alle sorti amaranto.

La squadra incerta, immatura e vittima dei suoi errori individuali sembrava non esserci più.  Dieci risultati utili consecutivi potevano aver dato lo slancio definitivo alla risalita della china, ma  in Sicilia riemergono prepotentemente le sembianze di una formazione che ha probabilmente troppi limiti per puntare alla vetta della classifica, leggasi ingenuità e cali di concentrazione.

Se si sia trattato di un episodio lo chiarirà il tempo, quel che è certo che anche in una giornata che regala risultati positivi dagli altri campi si perde terreno.

Era il momento del salto di qualità, non è arrivato.  Prestazione poco convincente sotto ogni punto di vista. C’è poco da salvare della squadra vista al Nuovo Comunale,che ha avuto la possibilità di portare a casa addirittura l’intera posta in palio pur palesando incertezze in ogni reparto.

Cozza se la gioca con lo stesso undici che ha travolto il Roccella e Foderaro che, nel tridente, agisce da trequartista alla spalle di Bramucci e Oggiano, che agiscono molto larghi nel tentativo di non dare punti di riferimento ai rocciosi centrali avversari.

La partita è quella che ci si attendeva. Bloccata, concentrata prevalentemente nel gioco a centrocampo dove a duellare sono soprattutto gli occupanti della zona mediana delle due formazioni.

Serve un episodio per sbloccarla e si verifica al 15′ quando il biancoverde Lo Coco si inventa una mezza girata dal limite che sorprende Ventrella con una traiettoria beffarda.  E’ eurogol, un presagio che la giornata non sarà di quelle positive.

Si mettono male le cose per gli amaranto, su un campo dove si segna poco e far gol ai padroni di casa risulta assai difficile.  Ma la Reggina diventa pericolosa soprattutto quando riesce a pressare alta ed è così che arriva il punto del pari.

Palla recuperata sulla trequarti avversaria, torre di Bramucci e gran destro al volo di Foderaro che non lascia scampo al portiere siciliano.

E’ il 21′ e di colpo la partita torna nuovamente quella vista sullo zero a zero. Leonfortese attenta, Reggina che girare il pallone senza trovare profondità nei suoi attacchi.

Sul finale della prima frazione ci prova Forgione dal limite ma Costanzo respinge e Oggiano viene anticipato al momento del tap in vincente.

Nella ripresa la Leonfortese sembra prendere coraggio. Cozza capisce che è il momento di cambiare e si gioca l’artiglieria pesante: fuori Roselli e Oggiano, impalpabile rispetto all’eccellente prestazione contro il Roccella, dentro Tiboni e Zampaglione con Foderaro che scala a centrocampo.

La fortuna sorride agli amaranto al 19′ , quando Bramucci sfrutta un suicidio del portiere della Leonfortese che rinvia sulla sua schiena, la palla finisce sul palo e l’attaccante firma il quarto gol  in due settimane anticipando tutti sulla ribattuta.

La storia della partita e del campionato potrebbe mancare, fino a quando la Reggina decide di scavarsi la fossa.  Due calci piazzati, una punizione ed un corner, al 27′ e al 32′, si rivelano decisivi.

Prima Adamo insacca a porta sguarnita con Ventrella incerto, forse vittima di una carica, e poi Raimondi trova il colpo di testa vincente deviando in rete un cross arrivato nell’area piccola, là dove si dice sia regno degli estremi difensori.

Ci prova Brunetti di testa e poi Tiboni in spaccata, ma la misura non è quella giusta.

La Leonfortese si prende sei punti in due partite.

LEONFORTESE-REGGINA 3-2, IL TABELLINO

LEONFORTESE: Costanzo, Castro, Russo, Raimondi, Adamo, Calabrese, Costanzo (22 st’ Messina, 44′ st Tarantino), Wade, Protopapa, Lo Coco (34′ st Prestigiacomo), Catanese. A disposizione: Valenti, ìChiazzese, Speciale, Truglio, Lentini, Bonanno.  All. Mirto
REGGINA: Ventrella, Cane, Carrozza (43′ st Castaldi), Roselli (11′ st Tiboni), De Bode, Brunetti, Bramucci, Forgione, Lavrendi (K), Foderaro, Oggiano (11′ Zampaglione). A disposizione: Licastro, Cucinotti, Corso, De Marco, D’Ambrosio, Maesano.All. Cozza.

Arbitro: Maggio di Lodi

Ammoniti: Lo Coco, Brunetti, Protopapa

Marcatori: 15′ Lo Coco, 21′ Foderaro, 19′ st Bramucci, 27′ Adamo, 32′ Raimondi.

Recupero 4′ e 4′.

Vedi anche:

De Bode: “Fallo netto sul 2-2. Perso senza concedere nulla”

Martino: “Calati dopo il 2-1. Abbiamo ancora speranze di rimonta”

Cozza: “Molli e ingenui, persa una grande occasione”