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Reggina, il silenzio sul calciomercato, tra equilibri di squadra e opportunità

“Cerco ogni giorno di fare il massimo e analizzo ogni singolo dettaglio. Aggiungere oggi, a tre mesi dalla fine del campionato, dei calciatori può essere un rischio ed a me non piace correrlo. Fenomeni in giro non se ne trovano e dobbiamo preoccuparci di trovare qualcuno che sia pronto a mettersi a disposizione. Tutto resta comunque possibile”. Ha parlato così il direttore generale Gabriele Martino qualche giorno addietro, ospite della trasmissione Fuorigioco. Alla sua maniera, con frasi da leggere tra le righe che nel suo linguaggio possono significare nulla.. o tutto. Il silenzio della società amaranto che ha caratterizzato questi quindici giorni in cui il calciomercato concede la possibilità alle squadre di serie D di poter attingere ancora dal gruppo degli svincolati ed in più dalle squadre professionistiche, si allinea alle considerazioni fatte da Martino. Attesa, si sta alla finestra per provare a raccogliere la migliore occasione, ammesso che ve ne siano. Tutti in società sanno bene quali siano le esigenze del tecnico, tra l’altro più volte ribadite dallo stesso in questi giorni. Per competere con le grandi del campionato, si cercano due elementi a completamento dei reparti di attacco e difesa, ma non due elementi qualunque. La Reggina deve fare i conti con equilibri finalmente trovati e la necessità di impiego da parte degli under, oggi in maggior numero nel settore difensivo. Ne consegue, parlando del centravanti, che l’attaccante da reperire, oltre ad avere grandi capacità realizzative, quindi fare seriamente la differenza, dovrà essere preferibilmente un fuori quota, ricerca tutt’altro che semplice. I giorni a disposizione sono più di dieci, l’impressione è che si vada verso la conferma di questo organico. Il rientro di Tiboni e la stabilità delle sue condizioni fisiche potranno fornire ulteriori indicazioni.