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Curtale (Roccella): “Obiettivo salvezza. La Reggina merita altri palcoscenici. All’andata….”

E’ una partita storica quella che il Roccella andrà a giocare al Granillo.  All’andata gli amaranto jonici si imposero sulla Reggina con uno storico 3-0, ma è preistoria.

Ai microfoni di Talk Sport, in onda su Radio Antenna Febea, è intervenuto il responsabile dell’area tecnica Francesco Curtale.

“Dopo sette-otto giornate – rivela – eravamo l’unica squadra imbattuta. Forse gli avversari ci sottovalutavano e in altre situazioni abbiamo approfittato delle difficoltà iniziali degli altri.  E’ stato il caso dell’andata contro la Reggina, oggi quella partita sarebbe sicuramente finita diversamente perchè loro, all’epoca, erano indietro sul piano fisico.   Con il nostro budget abbiamo comunque allestito una squadra che se la può giocare.  Adesso è iniziato il girone di ritorno ed è totalmente un altro campionato, per tutta una serie di situazioni”.

L’avvio prorompente del Roccella ha avuto come seguito una flessione, adesso la squadra sembra tornata in linea di galleggiamento.

“Sapevamo che avremmo affrontato un campionato difficile. Quest’anno il livello si è alzato si è ulteriormente con la presenza di squadre come Cavese,Reggina e Siracusa. Il nostro obiettivo è lottare fino alla fine per evitare la retrocessione, la speranza era quella di fare un campionato tranquillo come quello della passata stagione ma sono cambiati gli avversari. La nostra disponibilità è inferiore a gran parte delle squadre del girone, fare squadre con tanti soldi ti agevola sicuramente le cose.  Cerchiamo di avere giocatori del luogo, ad esempio contro la Palmese c’erano in campo cinque giocatori di Roccella.  A tutti quelli che vengono diciamo che devono sputare sangue per la nostra maglia, altrimenti risultati non se ne ottengono”.

La mancanza di mister Galati in panchina per vicende extra-campo (leggi qui)  sembra pesare sul rendimento  :”Abbiamo la massima fiducia in Sandro Raso che è un ragazzo in gamba, ma  l’assenza in panchina di Ciccio Galati è un handicap per noi. E’ una situazione non facile, l’abbiamo subita e speriamo che presto possa risolversi nella maniera migliore per il nostro tecnico”.

All’orizzonte l’impegno in riva allo Stretto: “Non devo dire io che Reggio merita palcoscenici più importanti. Dalla B in su.  Giocare al Granillo può essere uno stimolo per tutti noi”