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Centro Sportivo S.Agata: partita ancora aperta sulla concessione? Lunedì incontro alla Provincia

Le carte in tavola e, a sorpresa, cambiano.. Da più parti si è dato per certo il rinnovo della concessione del centro sportivo S.Agata, che sorge su un terreno demaniale provinciale, alla vecchia Reggina Calcio di Foti, ma delle novità che sono emerse la realtà dovrebbe essere un’altra.

In un primo momento si era pensato che il futuro incontro tra la Provincia, la vecchia società amaranto e l’Asd Reggio Calabria servisse unicamente a trovare un punto di conciliazione tra l’ex squadra della città (ormai dedita alla sola attività giovanile)  e quella che attualmente la rappresenta in Serie D. E così sarà in senso stretto, ma sullo sfondo emergono nuovi scenari.

Il primo dato che  riguarda le pendenze, ma è confermato.  La Reggina Calcio era morosa, la Provincia ha concordato un piano di rientro e attraverso il pagamento delle rate Foti sta regolarizzando la sua posizione.

Si era parlato di una possibilità di prelazione e il primo a farne riferimento era stato il presidente della Provincia Raffa in estate (leggi qui), ma in questo momento mancherebbero i presupposti perchè si rinnovi sulla base di un accordo simile.

La concessione, dunque, non è stata ufficialmente rinnovata.

Nei prossimi incontri ognuno farà valere le sue ragioni nei confronti della Provincia che, sulla base dei principi di legalità istituzionale, prenderà una decisione.

Da una parte la Reggina Calcio di Foti farà leva su aspetti che la metterebbero in una posizione di privilegio: l’esser stata la diretta la protagonista, a proprie spese, della bonifica di quella che era una vera e propria discarica, divenuta oggi un fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva meridionale.   Ed, eventualmente, saranno fatti valere anche privilegi che potrebbero essere provenienti dalle precedenti stipule.

L’idea è quella di prendere in toto la struttura: farne un centro federale, un centro di reclutamento per la Juventus ed aprirlo alla sola attività giovanile.

Dall’altra l’Asd Reggio Calabria è pronta ad inserirsi nella contesa.  La società di Praticò non vuole tutta la struttura.  Basterebbero uno o due campi sui sette disponibili che semplificherebbero la vita all’organizzazione degli allenamenti di prima squadra e settore giovanile.

Il sodalizio guidato Mimmo Praticò ha fatto sapere che sarebbe pronto anche a pagare un canone alla Reggina di Foti qualora venisse rinnovata la concessione e non ha, ad oggi, alcun interesse ad avere tutta la struttura a propria disposizione, tenuto conto che, probabilmente, porterebbe ad oneri difficili da sostenere, tant’è che la proposta sarebbe quella che l’Ente desse spazio a quante più società possibili tra quelle che fanno calcio sul territorio e che, oggi, faticano a trovare le strutture dove svolgere la preparazione.