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Reggina: aspettando rinforzi, punta sulla voglia di mister Cozza

di Michele Favano – Un intero girone disputato tra alti e bassi ed una collocazione in classifica che tutti speravano potesse essere diversa. L’ASD Reggio Calabria presenta un ritardo di otto punti dalla vetta, un margine rimasto intatto, complici i due pareggi casalinghi contro Noto e Due Torri che hanno sorprendentemente modificato la tabella di marcia. Nonostante questo, in virtù di un campionato che presenta ribaltoni di settimana in settimana, si continua a credere che la scalata sia possibile. Non lo manifesta pubblicamente, ma il primo ad inclucare ai suoi ragazzi che l’obiettivo è ancora alla portata, è proprio mister Cozza. Basta seguire gli allenamenti, l’attenzione che il tecnico ci mette in ogni situazione sia tecnica che tattica, i dettagli mai trascurati, i suggerimenti soprattutto verso i calciatori più giovani. Cozza che ha una voglia matta di regalare qualche soddisfazione alla sua tifoseria, alla gente che lo ha acclamato negli anni in cui con le sue perle ha regalato tantissime gioie al popolo amaranto. Il desiderio di cancellare le prime dieci giornate dello scorso campionato, quella breve esperienza sulla panchina della Reggina Calcio che avrebbe voluto vivere in maniera diversa. Insomma, voglia di vincere, la stessa che lo ha caratterizzato nel suo percorso da calciatore. Carattere, personalità, ambizione sono gli aspetti che lo hanno sempre contraddistinto, all’interno del rettangolo di gioco, in panchina. Adesso conosce meglio la categoria, attende silenziosamente novità dal calciomercato, nel frattempo lancia coraggiosamente nella mischia giovani di particolare interesse. Avrebbe voluto chiudere il 2015 con una vittoria, non è stato possibile, oggi chiede ai suoi ragazzi il massimo sforzo per ottenerla in apertura del 2016. Tra una settimana si scenderà nuovamente in campo, l’avversario è l’Aversa Normanna. Rispetto a quell’esordio son cambiate tantissime cose, giocatori compresi e ci sarebbero diversi motivi per volere a tutti i costi i tre punti. Basterebbe citarne uno, per esempio l’assurda dinamica che portò a quella sconfitta con tre incredibili rigori subìti.