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Reggina, la pagella di fine 2015: tra ritardi ed errori, il voto è mediocre

di Antonello Placanica –

A metà anno a scuola arriva il momento delle pagelle del primo quadrimestre. Anche il campionato di serie D è arrivato al giro di boa, e forse è possibile fare qualche valutazione parziale sul comportamento della Reggina. A scuola, nell’esprimere il giudizio su uno studente, si tiene conto del livello di partenza. E pure in questo caso non ci possiamo esimere dal tenere conto della situazione calcistica all’alba di questa stagione. Considerate le premesse, riteniamo un miracolo che la squadra amaranto disputi un campionato federale, per cui già un filo di benevolenza sarebbe automatico. Certo, passata la paura, è cominciata la speranza: in fondo si trattava di un torneo dilettantistico, e una società dal blasone della Reggina non poteva essere relegata al ruolo di comprimaria. Così non è stato, almeno nella prima parte dell’andata; qualcosa di meglio nella seconda. Ma poteva fare di più?

Il problema principale, che è doveroso evidenziare, è stato l’aver rincorso un’impossibile, quanto deleteria, salvezza della vecchia società. Il che ha comportato ad iniziare l’attività con grave ritardo, che è la causa principale delle difficoltà che la squadra sta incontrando in un torneo mediocre, ma soprattutto strano, difficilmente decifrabile, sia per l’obbligo di schierare gli under che per gli stravolgimenti delle rose in corso d’opera.
Tuttavia, la risposta alla nostra domanda è sì, la Reggina avrebbe potuto fare di più. Magari lo diciamo da tifosi, per giunta inesperti riguardo a questa categoria, ma non ci riteniamo soddisfatti. Dopo tante traversie, avevamo avuto l’impressione che tutto sommato la squadra potesse aspirare a lottare decisamente per il vertice; ma troppe cose – e forse era inevitabile – non sono andate per il verso giusto. La maggior parte dei giocatori che per curriculum ed esperienza avrebbero dovuto guidare la squadra non hanno dato il contributo atteso, e solo parzialmente è una scusante l’affrettata o incompleta preparazione; mentre gli under che hanno dimostrato di essere affidabili sono in numero esiguo. A tutto ciò si aggiunga un’idea di gioco, quella proposta da mister Cozza, che si è notata troppo saltuariamente e che non è sembrata adeguata alle capacità della rosa a sua disposizione.
C’è da migliorare, e parecchio, sotto tutti i punti di vista, compreso quello societario, tuttora piuttosto approssimativo. Il rodaggio non può proseguire all’infinito. La pagella parziale, dunque, si attesta su una mediocrità, ancor più risicata per l’avventatezza con la quale è stata trascurata la coppa Italia, possibile viatico per ottenere una posizione privilegiata nella prospettiva di un eventuale ripescaggio. A scuola quasi sempre a fine anno avviene il miracolo, e gran parte delle insufficienze si trasformano d’incanto in sufficienze che portano lo studente alla…promozione. Nel calcio questo tipo di miracolo non è così frequente. Ma se dovesse capitare, alla fine chi non darebbe alla Reggina un bell’ottimo?…

Antonello Placanica

direttore di Forza Reggina