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Reggina, una grazie ai nuovi dirigenti ma anche attenzione alle scelte

di Mario Calipari – E’ tempo di bilanci anche sulla neo Asd Reggio Calabria. La premessa è che se non ci fosse stato il coraggio, la passione, l’amore per la città di un gruppo d’imprenditori locali non si potrebbe parlare di bilancio e di calcio a Reggio Calabria. Vergogna! Che umiliazione! Quante complicità ci sono state! Tempo passato ma difficile da metabolizzare anche perché non ho sentito molti “ mea culpa” da complici ben riconoscibili. E’ evidente che dopo un terremoto sportivo la rinascita sia dura, lenta, irta di difficoltà. I ritardi inevitabili, la mancanza di un terreno da gioco per gli allenamenti, un “Granillo” alla deriva non vogliono essere alibi ma sicuramente giustificano tante cose anche se alla lunga non vanno esasperati perché si rischierebbe l’autolesionismo. Bisogna anche riconoscere la dignità con cui questi dirigenti affrontano le difficoltà senza mai protestare o polemizzare oltre il lecito. Il lavoro del direttore sportivo Martino è difficile e nonostante sia un’icona di esperienza le difficoltà ci sono comunque. L’esperienza e un carattere sicuramente più ammorbidito, rispetto al passato, dovrebbero rappresentare un investimento per il futuro. Capitolo ambizioni: è evidente che è difficile accettare per una piazza come Reggio Calabria questa categoria ma è altrettanto difficoltoso raggiungere un traguardo con le premesse che conosciamo. Io ritengo che una certa solidità economica societaria, una buona organizzazione e la costruzione di un organico di prospettiva potrebbero già rappresentare un buon punto di partenza. Ciò non vuol dire precludere a un eventuale risultato in questo campionato ma il tutto va affrontato con umiltà, serenità e maturità da parte di tutte le componenti. La società deve capire se dal punto di vista tecnico ha indovinato le scelte per quanto riguarda allenatore ed organico. E’ comprensibile che certe cessioni siano fisiologiche ma è da valutare se eventuali responsabilità e limiti stiano impedendo una migliore espressione delle potenzialità insite prima e oggi. Queste sono valutazioni fatte in serenità che hanno solo lo scopo di far meditare chi ha la responsabilità di certe scelte onde non vanificare certi sforzi economici quando è ormai troppo tardi. Quindi un grazie ai nuovi dirigenti, un invito a tutti alla pazienza, alle istituzioni si chiede maggiore concretezza e a chi di dovere, società in testa, maggiore attenzione sull’aspetto tecnico.