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Falcomatà a Strill: “Reggina, novità a breve. Sul S.Agata e la ‘missione romana’..”

di Michele Favano e Pasquale Romano –

Una cosa sola. Reggio Calabria e la Reggina  sembrano andare al di là del normale rapporto che vincola una città alla propria squadra di calcio. Cammino parallelo e adesso sofferente, le due entità nella consapevolezza di vivere una fase particolarmente delicata guardano al passato con nostalgia e al futuro con la speranza di rialzarsi, a braccetto. Lontano il decennio dorato della serie A, periodo che vedeva brillare la squadra amaranto e la città, luce riflessa quasi come fosse la Fata Morgana. Si tratta quasi di un ‘vincolo sacro’, fusione che celebra e arde la passione dei cittadini, amore oggi sepolto da anni di delusioni. La fine dell’era Foti l’ultima stazione di un lungo viaggio, la nuova Reggina targata Praticò l’inizio di un nuovo percorso, iniziato dai dilettanti.

Il 2015 si appresta a chiudere i battenti, questo il momento ideale per effettuare una riflessione e delineare un bilancio dell’anno appena trascorso. Il sindaco Falcomatà ha aperto le porte di Palazzo San Giorgio a Strill.it, concedendo un’intervista centrata sulle vicende riguardanti la formazione amaranto e, più in generale, la situazione degli impianti sportivi reggini.

Sindaco, riavvolgiamo il nastro. Estate 2015, torride le settimane che hanno visto sparire la Reggina di Foti. Cosa è successo davvero nell’ormai celeberrima ‘missione romana’ e nei giorni seguenti?

“E’ stato fatto non il possibile, ma di più, da parte dell’amministrazione comunale. Il viaggio nella Capitale rappresentava l’ultimo appiglio per provare a tenere in vita la Reggina di Foti, la ‘finestrella’ purtroppo si è chiusa in modo inesorabile”.

In città sono circolate voci maligne che volevano il Comune ‘favorevole’ ad una nuova era calcistica, una sorta di voltagabbana rispetto al dialogo avuto da lei, Praticò e Foti con il presidente federale Tavecchio.

“Ho preferito non parlare in questi mesi, lasciando spazio alle parti direttamente coinvolte. Approfitto dell’occasione per affermare che si tratta di voci alle quali non bisogna dare seguito, è stata profonda e sincera l’amarezza dell’amministrazione comunale una volta capito che la Reggina di Foti non si sarebbe iscritta al campionato. Si è anche ricamato su una telefonata intercorsa tra me e Tavecchio. Si c’è stata, ma cordiale e assolutamente ininfluente ai fini della decisione presa dalla Federazione”.

Chiuso il sipario, si è ripartiti subito, con una nuova società guidata da Mimmo Praticò. Dopo le difficoltà iniziali, la squadra ha risalito la classifica.

“Il nuovo corso è partito in fretta e notevole ritardo, era logico aspettarsi un avvio in salita. Una volta trovato l’equilibrio, la formazione di Cozza è uscita dalla crisi e sta ottenendo una serie di risultati utili consecutivi. Non si è trattato comunque solo di preparazione in ritardo, qualcuno ha reso meno del dovuto e non a caso in tanti sono partiti”.

Mini rivoluzione di mercato, diverse le partenze ma arrivi insufficienti da un punto di vista quantitativo. I tifosi amaranto si aspettavano di più, anche lei?

“Io ho piena fiducia nel d.g. Martino e gli altri dirigenti, si saranno seduti a tavolino per capire nei dettagli le lacune della squadra e come fare per colmarle. Da amministratore però, dico che so cosa significa dover fare quadrare i conti ed è un aspetto da tenere particolarmente in considerazione”.

La nuova Reggina ha avuto da subito lo stadio, il Granillo concesso dal Comune, ma dopo mesi ancora non ha un campo di allenamento. E’ un paradosso che complica oltremodo il lavoro della squadra, quali sono gli scenari futuri?

“I dirigenti amaranto da mesi ormai lamentano, a ragione e mai con toni polemici, la mancanza di un impianto sportivo presso il quale allenarsi. Stiamo affrontando il problema a livello operativo, cercando di capire quale possa essere la soluzione più immediata. Nei prossimi giorni potrebbero esserci novità positive in tal senso, stiamo verificando in modo scrupoloso se poter dare il via libera”.

Vedere il terreno di gioco del Granillo in quelle condizioni non è un bello spot per squadra e città.

“Sono d’accordo, è un manto erboso non degno di Reggina e Reggio Calabria. Il problema si lega a quello delle strutture, soltanto trovando una casa per gli allenamenti della squadra amaranto il terreno del Granillo potrà respirare e migliorare”.

Il presidente Praticò ha dichiarato che la Reggina potrebbe spostarsi a Villa San Giovanni, provocazione o minaccia reale?

“Credo si sia trattato di una provocazione, Praticò ha voluto attirare l’attenzione nel tentativo di risolvere la situazione. La vicinanza dell’amministrazione comunale è stata tangibile sin dai primi giorni, i rapporti sono ottimi e infatti stiamo cercando una soluzione a breve termine. Bisogna considerare due cose, che la situazione generale degli impianti sportivi in città è sofferente e che ci sono diverse squadre dilettantistiche che hanno le stesse necessità della Reggina”.

Sulla ‘questione S.Agata’ cosa pensa il sindaco? Come mai non è stato possibile per la nuova Reggina allenarsi presso quella struttura ?

“La questione è stata notevolmente affrontata a livello mediatico. A me piacerebbe che il S.Agata fosse un impianto della città, dove le squadre di calcio possano avere la possibilità di allenarsi. Al giorno d’oggi però si tratta di un terreno dato dalla Provincia in concessione ad un soggetto privato, l’amministrazione comunale quindi non ha alcun titolo in merito e ha ritenuto opportuno non intervenire nella vicenda”.

Attraverso i microfoni di Strill.it, il sindaco Falcomatà a nome dell’intera amministrazione comunale rivolge ai cittadini sentiti auguri per le festività natalizie.