Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Calcio – Reggina, tutta colpa… del mancato salto di qualità. Ma perché?

Calcio – Reggina, tutta colpa… del mancato salto di qualità. Ma perché?

“Impossibile programmare, fare strategie, pensare a lungo termine”. Parole dure e significative quelle pronunciate dal massimo dirigente amaranto Mimmo Praticò nel suo intervento presso l’emittente radiofonica Antenna Febea. Sono le amare considerazioni che più ci sono rimaste impresse e che in qualche modo ci portano a nutrire anche delle preoccupazioni. Tutto legato all’andamento sin troppo altalenante della squadra che non consente di potersi esprimere in maniera definitiva sulle sue reali potenzialità e su quelli che possono essere gli obiettivi da raggiungere. O forse si. Nel senso che se fino ad oggi questo gruppo, costruito, modificato e poi rivoltato come un calzino, ha prodotto quel che è sotto gli occhi di tutti, è molto probabile che invece, una considerazione potrà essere fatta. Tecnico e giocatori, tutti compresi, non si è in grado di effettuare quel tanto atteso salto di qualità, che invece da tempo caratterizza il percorso di almeno tre formazioni che ci stanno davanti in classifica. La Reggina, e questo non può essere negato, ci sta provando, ma si trova sempre di fronte a difficoltà enormi. Vince a fatica contro compagini alla portata, getta alle ortiche opportunità come quel doppio confronto, con Noto e Due Torri, che avrebbe dovuto rappresentare, invece, lo slancio definitivo. Si è chiuso il girone di andata, le difficoltà organizzative, per fortuna, si son lasciate alle spalle, l’organico è stato irrobustito con l’arrivo di elementi di categoria e di qualità, il percorso, però, non cambia. Diventa dunque complicato riuscire a dare una chiave di lettura chiara. Qualcuno, come il direttore generale Martino, dichiara di avere sensazioni positive per l’immediato futuro, qualche altro, come il presidente Praticò, sottolinea l’insufficienza del percorso fino ad ora effettuato. Il dato certo è che le opportunità per accorciare le distanze da chi comanda, sono state tante e mai colte. Nulla è definitivamente compromesso, ma scoprire perchè è così difficile effettuare il tanto atteso salto di qualità, diventa fondamentale.